Allarme povertà nell’area vestina Tre famiglie su 4 sono italiane

Quasi seimila persone hanno usufruito dell’emporio solidale per ricevere vestiti, scarpe e giochi La Caritas di Penne assicura il cibo a residenti di dieci comuni, l’assistenza garantita da 52 volontari
PENNE. Nell’area vestina il numero di persone e famiglie bisognose resta alto. I dati annuali della Caritas pennese non lasciano spazio a dubbi: crisi economica, difficoltà nel trovare lavoro, precarietà e situazioni familiari difficili. Dal primo gennaio a oggi sono state assistite dai volontari della Caritas Penne ben 5.922 persone nel reparto vestiario dell’emporio solidale. Oltre alla distribuzione bi-settimanale di indumenti, scarpe e giochi, l’emporio solidale locale ha fornito l'abbigliamento completo anche a circa 150 migranti ospiti nei Centri di accoglienza di Penne. Le persone e le famiglie assistite sono principalmente italiane, solo il 25% degli assistiti sono stranieri.
Una cifra importante e che fotografa perfettamente le difficoltà di molti anche nel riuscire a provvedere all’acquisto degli indumenti necessari per vivere. L’emporio alimentare della Caritas di Penne assiste in maniera continuativa le famiglie provenienti da dieci comuni: Penne, Loreto Aprutino, Collecorvino, Picciano, Civitella Casanova, Farindola, Villa Celiera, Montebello di Bertona, Carpineto della Nora e Vicoli.
Saltuariamente, i volontari assistono anche le famiglie provenienti da Civitaquana, Brittoli, Bisenti, Arsita, Castilenti, Castiglione. Nell’emporio solidale, nel quale operano ben 52 volontari, le famiglie e le persone in difficoltà hanno anche la possibilità di scambiare mobili ed elettrodomestici usati attraverso una bacheca di offerenti e riceventi, nonché comunicazioni dirette con il centro di ascolto. «La crisi economica», spiegano i referenti Caritas Penne, «ha prodotto anche disintegrazioni di famiglie e difficoltà a reperire abitazioni popolari. A volte sono gli stessi enti preposti a rivolgersi alla nostra Caritas, in seguito a situazioni critiche di alloggi. Tra le famiglie assistite quest'anno, abbiamo riscontrato un numero considerevole di famiglie venezuelane. E' una immigrazione di ritorno: tante famiglie o loro discendenti partite da Penne negli anni 50/60 per trovare lavoro in questa nazione con un’economia distrutta stanno tornando da noi trovandosi in difficoltà con il tasso di inflazione così elevato».
Complessivamente, la Caritas di Penne ha consegnato alle famiglie oltre 15 tonnellate di prodotti alimentari, per un ammontare di circa 25mila euro. Per accedere ai servizi Caritas, le famiglie devono ricevere il via libera da un gruppo di valutazione composto da un rappresentante della Caritas, uno dell’associazione San Vincenzo de’ Paoli e dagli assistenti sociali dei Comuni interessati. La Caritas di Penne, in accordo con ministero della Giustizia, Tribunali di sorveglianza, Procure della Repubblica e assistenti sociali, partecipa attivamente al reinserimento di adulti e giovani difficili mediante affidamento in prova - lavoro sostitutivo e di pubblica utilità.

