Allarme sicurezza, scattano maxi controlli antidegrado

26 Settembre 2020

Decine di agenti in centro e a Rancitelli: nel mirino spaccio, schiamazzi e bivacchi

PESCARA. Pattuglie di polizia ovunque. Due delle zone più a rischio della città sono state monitorate negli ultimi due giorni dagli agenti, su disposizione del questore Francesco Misiti. Giovedì il personale della polizia ha presidiato una porzione del centro, quella più vicina alla stazione ferroviaria e all’area di risulta, guardando al mare, mentre ieri è stata la volta di Rancitelli.
Sono stati due servizi di prevenzione e controllo dal forte impatto, visto che uomini in divisa e mezzi erano ben visibili da chiunque e ieri, poi, si è sollevato l’elicottero, per studiare la situazione anche dall’alto.
Una risposta incisiva, quella voluta dal questore, di fronte a una situazione di degrado - in primis quella del centro - che più volte è stata denunciata da residenti e commercianti e che è sotto gli occhi di tutti. Tante, negli ultimi mesi, le proteste in strada di chi vive e lavora nel cuore della città.
Nell’area tra via De Amicis, corso Vittorio Emanuele, via Martiri Pennesi, via Quarto dei Mille e piazza Santa Caterina la pericolosità di alcune presenze viene percepita in maniera fortissima e appare, oltre che sgradevole, anche allarmante.
Ormai da tempo in queste vie si annidano e crescono, anche alla luce del sole, fenomeni che infastidiscono, preoccupano e spaventano non poco chi vive e lavora in zona, a partire dallo spaccio davanti ai portoni fino al bivacco dinanzi al muro che ricorda i bombardamenti del 1943, luogo simbolo della città, e davanti ai negozi.
Non è certo un bel biglietto da visita e non è neppure rincuorante la presenza in questa zona di persone che oziano a ogni ora, bevono in maniera eccessiva, urinano in strada e infastidiscono i passanti.
Solo pochi giorni fa, una donna è stata bloccata in auto e minacciata da un uomo che diceva di essere il proprietario del parcheggio vicino al Bingo ma era solo un parcheggiatore abusivo, poi bloccato dalla polizia.
E il servizio di due giorni fa, spiegano dalla questura, è stato pensato e organizzato proprio per «prevenire e contrastare lo spaccio, il bivacco e gli schiamazzi di persone dedite al consumo eccessivo di alcolici e i fenomeni cruenti di predominio della piazza che generano paura e mettono a repentaglio la sicurezza dei cittadini».
La presenza di venti poliziotti in strada, vicino alla stazione, nell’area di risulta, nel terminal bus, nelle strade e nelle piazze adiacenti, ha permesso di identificare 135 persone e di controllare 55 veicoli e due attività commerciali, con la denuncia di tre persone, il sequestro di 3,4 grammi di marijuana e la notifica di alcuni provvedimenti di natura penale e amministrativa a soggetti finora non rintracciati.
Ai numeri si aggiunge un effetto positivo in termini di percezione della sicurezza da parte dei cittadini e uno deterrente nei confronti di chi ha trovato il proprio habitat in quella zona per delinquere o vivere all’insegna della inciviltà. L’azione ad alto impatto si è ripetuta ieri mattina a Rancitelli, altra zona critica della città, dove servizi di questo genere sono sempre stati promossi, da parte delle forze dell’ordine, anche se l’emergenza coronavirus ha in parte modificato le finalità dei controlli degli ultimi mesi.
Ieri, c’erano anche le unità cinofile e la presenza dell’elicottero ha contribuito a far avvertire in maniera forte il faro acceso dalla questura sul quartiere, dove lo spaccio di droga è all’ordine del giorno e più volte è suonato l’allarme sicurezza.
Non è finita qui perché servizi dello stesso genere saranno ripetuti, anche a breve, non solo in centro, ma anche in periferia.
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