Alle urne mercoledì prossimo Ma vanno al voto solo i politici
PESCARA . L’appuntamento per eleggere i presidenti delle Province di Pescara, Chieti e Teramo è per mercoledì prossimo, ma alle urne andranno solo i sindaci e i consiglieri comunali. Un drappello di...
PESCARA . L’appuntamento per eleggere i presidenti delle Province di Pescara, Chieti e Teramo è per mercoledì prossimo, ma alle urne andranno solo i sindaci e i consiglieri comunali. Un drappello di 2.435 elettori, in rappresentanza di tutti i comuni compresi all’interno dei singoli territori provinciali. A Pescara voteranno 588 aventi diritto, 597 a Teramo e 1250 a Chieti, la provincia più numerosa.
Le province, quelle di un tempo, come si ricorderà non esistono più dal 7 aprile 2014, data dell’approvazione della legge Delrio che le ha private di una serie di funzioni e di parecchi trasferimenti statali. Sono rimaste, però, molte competenze, come quella della gestione della viabilità e delle scuole superiori. A designare i vertici non sono più chiamati i cittadini, ma gli amministratori comunali che eleggono il presidente e i consiglieri. Si tratta delle cosiddette elezioni di “secondo livello”. A proposito di consiglieri, le Province abruzzesi che vanno al voto mercoledì prossimo dovranno attendere fino al prossimo anno per poterli eleggere, e fino a quella data con i nuovi presidenti resteranno in carica i vecchi consigli. Anche per candidarsi alla carica di presidente o di consigliere bisogna rivestire già la carica di sindaco o di consigliere comunale.
Ogni amministrazione, oltre al presidente può avere un numero di consiglieri che varia in base al numero degli abitanti, da un massimo di 16 a un minimo di 10, passando per i 12 delle province (e le abruzzesi rientrano tutte in questo range) con popolazione compresa tra i 300mila e i 700mila abitanti. Non tutti i territori, comunque, hanno eguale rappresentanza, che dipende sempre dal numero di abitanti e viene espressa da un “indice di ponderazione”.
Tanto per fare un esempio, i piccoli comuni dell’area pescarese (Abbateggio, Brittoli, Pescosansonesco), hanno un indice pari a 34; l’indice di Pescara comune capoluogo è 1060 grazie ai suoi 117.166 abitanti.
In buona sostanza l’indice di ponderazione, per i non addetti ai lavori, si può tradurre con il peso del voto espresso da ogni singolo elettore (sindaco o consigliere comunale), e deriva dalla popolazione complessiva del comune che si rappresenta.
Va da sé che maggiore è la popolazione, maggiore saranno l’indice di ponderazione e il peso che il comune può esprimere. (a.bag.)
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