Alleanza tra cuochi e presidi Slow Food con la chef Alcantarini

7 Ottobre 2014

CASTELBASSO. Il Canestrato di Castel del Monte, il pecorino della transumanza, per la cui valorizzazione i produttori si sono raccolti nel Consorzio di tutela e valorizzazione, è tra i prodotti...

Il Canestrato di Castel del Monte, il pecorino della transumanza, per la cui valorizzazione i produttori si sono raccolti nel Consorzio di tutela e valorizzazione, è tra i prodotti Presidi Slow Food che venerdì 10 ottobre saranno protagonisti al Ristorante Pervoglia di Castelbasso, nell’ambito dell' Alleanza tra Cuochi e Presìdi Slow Food, uno dei più importanti progetti che la Fondazione Slow Food per la Biodiversità promuove in tutto il mondo, prevedendo l’utilizzo da parte dei ristoratori di prodotti dei Presìdi nella prassi quotidiana, che, oltre a farli conoscere, contribuisce finanziariamente alla loro sussistenza. Interprete dei prodotti, all’evento organizzato dalla condotta Slow Food Val Vibrata-Giulianova, in programma alle ore 20.30, sarà la chef Elenia Alcantarini, nella cena che offrirà il Salame Signora di Conca Casale del Molise, insaccato di carne suina tradizionale del territorio sopra Venafro, con frittelle, la saporita varietà di Cicerchia di Serra de’Conti, nelle Marche, antico legume salvato dalla estinzione che sarà proposto in crema con crostini. Delle Marche anche il Lonzino di Fichi, piatto tradizionale della cucina contadina sempre più raro, il Pecorino dei Monti Sibillini, Fagioli di Sorana della Toscana, qualità perlaceo, piccolo e dalla buccia sottilissima che saranno utilizzati dalla chef per condire i tagliolini. Del Presidio Slow della Toscana, anche il Mallegato di San Miniato Basso, dove resiste la tradizione del sanguinaccio, preparato con cicerchia e fagioli di Sorana. (s.m.)