Alloggi a Fontanelle I lavori si fermano dopo una settimana

Riqualificazione delle case popolari in via Caduti per Servizio Pettinari (M5s): la Regione non ha trasferito i fondi all’Ater
PESCARA. Annunciati, riannunciati, partiti. Ma ieri erano fermi i lavori di ristrutturazione delle case Ater di via Caduti per Servizio, nel quartiere Fontanelle.
Gli interventi su 202 appartamenti, dove vivono 600 inquilini, sono stati annunciati a febbraio in grande spolvero dall’ex presidente della Regione Luciano D’Alfonso. Ma mai avviati, malgrado le ditte campane che si sono aggiudicate l’appalto avessero 135 giorni per completare gli interventi di realizzazione di cappotti esterni per impermeabilizzare e aumentare l’isolamento termico degli edifici, risanare igienicamente gli alloggi, rimuovere le fioriere per sostituirle con ringhiere e modificare i balconi. Riannunciati a luglio da Enzo Del Vecchio, segretario particolare dell’ex governatore, sono iniziati il 31 luglio scorso. Il tempo di innalzare le transenne del cantiere, di sfondare qualche fioriera di cemento e di posizionare le ringhiere a protezione dei balconi ed ecco che i lavori sono già fermi. E dal civico 52 si levano le proteste della signora Annamaria: «Le ringhiere ci hanno ristretto i terrazzi, già piccoli».
Nello Raspa, presidente dell’associazione “Insieme per Fontanelle”, ha seguito tutto l’iter procedurale e monitorato la situazione. Ha respirato anche la soddisfazione dei residenti nel vedere gli operai al lavori. Invece, ieri, l’annuncio: «Il cantiere è fermo da due giorni».
Che cosa è accaduto? Secondo Domenico Pettinari, consigliere regionale del M5S, che per mesi ha battagliato insieme agli assegnatari delle case, «la Regione non ha trasferito i fondi all’Ater per l’avvio dei lavori». I finanziamenti necessari all’avvio della ristrutturazione delle palazzine sono 2 milioni e 465mila euro, tranche di 5 milioni destinati anche alla riqualificazione di via Salara Vecchia, via Trigno e case Gescal di via Valle San Mauro e via Valle di Rose ai Colli.
I soldi per continuare i lavori, dunque l’Ater, li ha o no? Durante la conferenza stampa dell’11 luglio scorso, Del Vecchio annunciò: «Sì, i soldi sono già nella pancia dell’Ater e non più della Regione». E ieri, Del Vecchio ha confermato: «I lavori sono in corso».
Ma, secondo Raspa, «i cantieri sono chiusi e gli operai non si vedono da giorni. Dall’Ater non ho avuto spiegazioni». Dunque, un giallo. In più una inquilina, la signora Annamaria, si è lamentata del fatto che le ringhiere apposte sui balconi, hanno ristretto il movimento sui terrazzi.

