Alloggi sociali, via all’intervento

21 Settembre 2017

Cepagatti. Decolla l’insediamento da otto ettari a Villanova per 300 alloggi 

CEPAGATTI. Il Comune di Cepagatti dà il via libera a un intervento di social housing, un piano di lottizzazione d’iniziativa privata per edilizia abitativa sociale, a Villanova. L’insediamento, previsto dal vigente piano regolatore generale (Prg), sorgerà in località Piano Marino su un’area di otto ettari di proprietà di Lorenzo Spatocco, imprenditore della sanità di Chieti, e di Silvano Di Primio, un altro imprenditore teatino.
Nato per contrastare il problema dell’emergenza abitativa, l’housing sociale, a metà tra l'edilizia popolare e quella privata, consiste nella costruzione di appartamenti da vendere o assegnare in affitto, a canone calmierato, con la formula dell’affitto con riscatto, a prezzi generalmente non superiori al 25-30 per cento dello stipendio. Gli alloggi sociali sono destinati alle famiglie a basso reddito, giovani coppie e anziani in condizioni di disagio economico.
Nel quartiere sociale di Piano Marino si prevede la realizzazione di 25-30mila metri quadrati di superficie edificabile, con circa 300 nuovi alloggi, per una popolazione di quasi mille abitanti. Interamente costruito dai privati proponenti, sarà dotato di servizi commerciali di vicinato, scolastici e sociali, oltre che di tutte le opere di urbanizzazione, primarie e secondarie.
Al Comune, verranno ceduti a costo zero aree e parcheggi pubblici, uno spazio di verde pubblico attrezzato, piste ciclabili e un asilo nido. L’iniziativa non piace alla minoranza, che contesta la decisione di creare un mega insediamento residenziale, praticamente un’altra frazione.
«L’insediamento, frutto di una semplice osservazione al Prg, è stato ridotto da 17 a 8 ettari dopo le nostre proteste» afferma il consigliere di opposizione Paolo Di Domizio, «quei mille nuovi abitanti avranno bisogno di assistenza sociale, scuole, trasporti e altri servizi. Altro che incassi Imu e Tarsu per il Comune! Queste sono spese che pagheranno i contribuenti. Cepagatti ha bisogno di edilizia graduale e controllata, in modo da favorire i residenti e le maestranze locali. Insediamenti così grandi e impattanti creeranno ghetti e ostacoleranno i rapporti di buon vicinato, quindi d'integrazione».
Gabriella Di Lorito
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