«Altre piste ciclabili per la città»

Le richieste della Fiab ad Alessandrini per rilanciare le due ruote
PESCARA. «Zone 30, piste ciclabili, sensi unici eccetto per le bici, parcheggi nei condomini, bike park nelle stazioni e nei luoghi pubblici. E ancora: bici bus per le scuole, attività di formazione, campagne pubblicitarie, biciplan. In una parola, anzi due parole: “Happy bike”». Sono le parole pronunciate da Giancarlo Odoardi, presidente Fiab Pescarabici in un incontro pubblico, svoltosi venerdì sera, nei locali della pizzeria «La Scuderia», di Villa Sabucchi, per presentare il libro di Alfredo Bellini «Happy bike, pedalando verso la felicità Bellini».
Al tavolo dei relatori, coordinati da Laura Di Russo vice presidente di Pescarabici, il sindaco Marco Alessandrini, il vice sindaco Enzo Del vecchio, il presidente di Fiab Pescarabici Giancarlo Odoardi e l’autore del libro.
Il sindaco e il vice sindaco, incalzati da Laura Di Russo all’apertura e alla chiusura del dibattito, hanno ricordato e sottolineato la volontà dell’amministrazione di voler cambiare il punto di vista nella pianificazione e nel governo della mobilità cittadina, pur tra le mille difficoltà che le regole impongono ai processi decisionali. «E’ vergognoso», ha sottolineato il vice sindaco, «che Pescara, rispetto ad una dotazione di strade urbane di oltre 250 chilometri, abbia poco più di 20 chilometri di piste ciclabili».
Forte la sollecitazione del Presidente di Fiab Pescarabici a fare presto: «Viviamo una situazione surreale, in una città, come tutte le altre, occupata da auto ferme per una superficie equivalente a 80 campi di calcio. Un parco automobilistico che va riconvertito, magari con biciclette».
Alfredo Bellini, con un master di specializzazione nei trasporti e fondatore nel 2011 del magazine «BiciZen.it», tra i più letti in Italia, nel suo intervento ha decantato le ragioni della felicità in bici in tutte le lingue, raccontando le esperienze «rivoluzionarie dolci» del mondo partendo dalla Colombia, da Bogotà, città caotica di 9 milioni di abitanti che da 14 anni, il primo giovedì del mese di febbraio, dalle 6,30 alle 9,30, si spostano solo in bus e in bici. Passando per Siviglia, che nel 2011 ha ospitato «Velocity», l’evento mondiale dedicato alle due ruote. E poi per Copenaghen, Friburgo, Portland, Barcellona, Amsterdam, «tutte città felici a due ruote». Senza tralasciare tanti altri temi sensibili, come la salute, l’economia, l’autonomia, la sicurezza, la natura, fino alla lentezza e alla libertà, «tutte faccende affini alla felicità», tutti titoli dei capitoli del suo libro.
La pubblicazione si chiude con un’esortazione ad un nuovo domani: «Città felici 2.0». Alfredo Bellini ha raccontato di una visione, che il numeroso pubblico presente in sala ha dato più volte segno di apprezzare e condividere e che Laura Di Russo, a conclusione dell’incontro, ha voluto richiamare citando una frase di questo manuale: «La bicicletta non è solo un mezzo di trasporto. È la possibilità di rendere la città più umana e più bella. Una città che promuove la bicicletta è una città felice».
Quelli di Fiab Pescarabici dicono che bisogna provare per credere.
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