Altri 11 contagi in città Masci manda in strada un esercito di vigili

18 Marzo 2020

Il sindaco: la situazione è pesante, saremo ancora più severi Eseguiti 450 controlli al giorno, verifiche anche nei negozi

PESCARA. Sale il numero dei contagi in città e aumenta il giro di vite contro ogni tipo di violazione al decreto della presidenza del consiglio dei ministri sulle misure per il contenimento del contagio da coronavirus. La cifra dei pescaresi che hanno contratto la malattia aumenta di ora in ora: sei casi sono stati annunciati ieri mattina (un 61enne, un 55enne, un 51enne, un 72enne, un 49enne e una 73enne); altri cinque nel pomeriggio (un 68enne, una 48enne, una 86enne, un 49enne e un 90enne), nel bollettino diffuso quotidianamente dalla Regione sul numero dei contagiati in Abruzzo.
In un giorno ci sono stati quindi undici nuovi pazienti affetti da coronavirus nel solo capoluogo adriatico, dove l’ospedale si è avvicinato in maniera preoccupante al numero massimo di ricoveri, visto che la maggior parte dei pazienti della provincia, e non solo, vengono convogliati qui e a Penne.
Anche per questo, per il sindaco Carlo Masci, è arrivato il momento della tolleranza zero: da questa settimana, promette, non sarà risparmiato nessun tipo di trasgressione durante i controlli a tappeto della polizia municipale, che lavora a pieno organico in strada per vigilare sul rispetto del decreto.
«Nei giorni scorsi sono stati sanzionati soprattutto negozi», riferisce il primo cittadino, «abbiamo fatto almeno 450 controlli al giorno con la polizia municipale, e 750 solo nella giornata di lunedì per verificare che all’interno e all’esterno venissero rispettate tutte le regole, dalle distanze di sicurezza per la fila alle casse a quelle per entrare dentro. La situazione è pesante, e da questo momento saremo ancora più severi con le sanzioni verso ogni tipo di assembramento, dalle passeggiate di gruppo agli spostamenti non autorizzati. Bisogna capire», ribadisce ancora una volta il primo cittadino «che le prescrizioni del decreto emanato dalla presidenza del consiglio dei ministri vanno rispettate nella misura più assoluta».
La polizia municipale è chiamata quindi alla stretta su chi sgarra a piedi, ma senza perdere assolutamente d’occhio chi si muove in macchina. «Per ogni turno vengono impegnati almeno venti vigili», continua Masci, «che svolgono posti di blocco, come stanno facendo contemporaneamente anche le altre forze di polizia».
Particolare attenzione viene riservata alle strade di ingresso e di uscita da Pescara. Lo stesso Masci ieri, nel primo pomeriggio, ha presenziato proprio a un posto di blocco nell’ingresso a nord della città, all’altezza della piscina Le Naiadi.
La paura, i controlli, la presa di coscienza di una situazione di enorme difficoltà e, non ultimo, l’aumento dei contagi, stanno sortendo il loro effetto: le strade principali sono solitamente deserte, come viaggiano praticamente vuoti la maggior parte degli autobus urbani.
Ma evidentemente non è ancora abbastanza, perché segnalazioni di comportamenti ai limiti della regolarità continuano ad arrivare. Convincere i pescaresi fino all’ultimo refrattario resta l’obiettivo che vuole conseguire Masci in questi giorni, nei quali peraltro, secondo alcuni, è atteso il picco di contagi.
«Gli appelli e la raccomandazioni non sono mai abbastanza», afferma il sindaco, «ci saranno controlli più severi e più sanzioni, ma continuerà anche l’azione persuasiva con ogni mezzo, compresa la macchina con gli altoparlanti della Protezione civile, che continuerà a girare per le strade di Pescara anche nei prossimi giorni, diffondendo il messaggio che raccomanda a non uscire di casa e a rispettare tutte le norme anticontagio».
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