Altri guai per il bullo arrestato ad agosto

29 Ottobre 2016

Dopo aver terrorizzato alcuni coetanei con un coltello, un quindicenne era stato arrestato e portato all'Aquila. I carabinieri che lo avevano fermato hanno ricevuto un encomio, lo scorso agosto. Ma...

Dopo aver terrorizzato alcuni coetanei con un coltello, un quindicenne era stato arrestato e portato all'Aquila. I carabinieri che lo avevano fermato hanno ricevuto un encomio, lo scorso agosto. Ma ora il bulletto di Francavilla sembra essersi fatto riconoscere anche nel capoluogo. Sembra infatti che il ragazzo abbia picchiato un'assistente sociale nella struttura dove si trovava, e per questo motivo i militari hanno proceduto con una nuova ordinanza di custodia e il giovane trasferito nel carcere minorile di Roma. La notte del 26 agosto, il quindicenne, residente a Pescara ma domiciliato a Francavilla, ha incontrato sul lungomare Moro un adolescente, di 13 anni, che stava bevendo a una fontanella. Il bulletto lo ha avvicinato costringendolo a consegnargli il telefonino e la bici dopo averlo minacciato. Intimorito, il ragazzino gli ha dato il suo smartphone e la bici. Il quindicenne ha poi aperto lo smartphone, buttato via la scheda e avvertito il 13enne che se avesse raccontato qualcosa, l’avrebbe pagata cara. La vittima ha invece raccontato tutto ai genitori, poi anche ai carabinieri. Grazie a questa decisione, i militari hanno trovato il bullo poco distante dal luogo dove era avvenuto il fatto, e lo hanno condotto nel centro di prima accoglienza per minorenni dell’Aquila. Arrestato con l’accusa di rapina. (pa.to.)