Ambiente, cultura e ciclabili: Pescara è la prima in Abruzzo

Il capoluogo adriatico supera le altre province della regione nel tradizionale rapporto del Sole 24 ore Si colloca al 49esimo posto su 107 città italiane. In discesa i parametri affari, lavoro e microcriminalità
PESCARA. Pescara è la provincia abruzzese dove si vive meglio. A decretarlo è Il Sole 24 ore con la classifica Qualità della vita, la storica indagine giunta alla 32esima edizione. Il capoluogo adriatico, in perdita di 6 posizioni rispetto al 2020, si inserisce per un soffio nella top 50.
Con il 49esimo posto su 107 province, stacca L'Aquila al 62esimo posto, che precipita di 21 posizioni. Subito sotto Chieti al 63esimo con meno 7 posti e Teramo alla 68esima con più 8. Per stilare la classifica, dominata da Trieste, prima in risalita di 4 posti, Milano seconda con più 10 e Trento, terza, stabile, Il Sole 24 ore ha preso in esame 90 indicatori su sei macro-categorie: ricchezza e consumi; affari e lavoro; ambiente e servizi; demografia e salute; giustizia e sicurezza; cultura e tempo libero. Agli ultimi posti si piazzano Crotone (107esima), Foggia (106esima) e Trapani (105esima). Per quanto riguarda ricchezza e consumi, Pescara è 73esima con meno 2 posizioni. In questa area si analizzano la spesa delle famiglie, i depositi bancari, il prezzo medio di vendita delle case e di locazione, retribuzioni medie. Il parametro con il dato migliore è l'assorbimento del mercato residenziale con la 24esima posizione; mentre il peggiore è il 95esimo posto per i pagamenti oltre i 30 giorni. Nel secondo macro tema, affari e lavoro, Pescara è 58esima con meno 30. I sottoindicatori riguardano il tasso di occupazione, i giovani tra i 15 e 29 anni neet (che non studiano e non lavorano), le nuove imprese iscritte e cessate, le start up innovative, strutture ricettive. Tra questi parametri il peggiore è la quota di export sul Pil che vede Pescara 88esima. Il migliore con il 31esimo posto riguarda le imprese che fanno e-commerce.
Questa macro area vede una delle novità dell'edizione, ossia la qualità della vita delle donne, un indice che si poggia su 12 parametri tra cui gap retributivo, occupazionale, imprese e sport femminile. In questo caso Pescara è 80esima. Altro parametro che vede la provincia crollare di 29 posizioni, al 73esimo posto, è giustizia e sicurezza che analizza l'indice di criminalità, furti di auto, reati legati agli stupefacenti, truffe, riciclaggio. In questo caso Pescara indossa la maglia nera con la 93 esima posizione per gli esposti presentati dai cittadini ogni 100mila abitanti per inquinamento acustico; 92esima per estorsioni e pure per delitti informatici e 91esima per le rapine. Quinta posizione in demografia e società, un gradino sotto rispetto all'anno scorso. Tra gli indicatori in cui si analizzano la speranza di vita alla nascita, l'indice di dipendenza anziani, persone con almeno il diploma, amministratori comunali under 40, laureati, casi Covid, farmaci, il dato migliore è relativo ai medici di medicina generale (al 2° posto per numero di professionisti attivi ogni 10mila abitanti, performance migliore in assoluto di tutta la classifica per la provincia) e il peggiore con l'82esimo posto per l'emigrazione ospedaliera, ossia le dimissioni di residenti avvenute in altra regione. Ambiente e servizi portano la provincia in salita di 3 posizioni al 63esimo posto, valutando raccolta differenziata, piste ciclabili, qualità dell'aria, affollamento nelle carceri, farmacie, qualità della vita dei giovani, degli anziani. È in questa area che si trova la vera nota dolente della classifica generale con la provincia che si ferma alla 105esima posizione per qualità della vita dei bambini, l'indice che analizza 12 parametri, tra cui asili nido, aree giochi, pediatri, studenti per classe e scuole accessibili. L'elemento migliore è dato dal clima con la terza posizione nell'indice che prende in esame soleggiamento, ondate di calore, umidità, piogge.
Nell'ultimo parametro, cultura e tempo libero, Pescara si aggiudica il 13esimo posto scalando ben 21 posizioni. I sottoindicatori riguardano librerie; bar; ristoranti; palestre, piscine e terme; patrimonio museale; banda ultra larga. Pescara sfiora il podio con la quarta posizione per offerta culturale, vale a dire gli spettacoli allestiti ogni mille abitanti. Non bene con la 72esima posizione l'indice di lettura, ossia la diffusione media di quotidiani, mensili e settimanali.

