America Graffiti inaugura: presto altre 10 assunzioni

In centinaia all’evento anni ’50 della tavola calda americana nell’ex bar Camplone Uno dei soci: finora seicento clienti al giorno, se continua così faremo più turni
PESCARA. Altre assunzioni, oltre ai già ventidue dipendenti, da America Graffiti, il franchising stile anni ’’50 inaugurato ieri nei locali dell’ex gelateria Camplone, in piazza Primo Maggio.
Ad annunciarlo è uno dei due soci pescaresi della Indian srl, Sergio Rendine (l’altro è Fabrizio Germano), la società che ha dato il via al ristorante american style in città.
«Dopo sei giorni di apertura del locale», fa sapere Rendine, «abbiamo avuto, in media, 500-600 clienti giornalieri. Se continua così», ha annunciato il contitolare di America Graffiti, che ha come soci fondatori del franchising Fabio La Corte, Stefano Landi e Nicola Vandi, «apriremo anche di mattina, visto che ora siamo aperti solo dalle 11 all’una di notte, e dunque potremmo assumere altre dieci persone».
Un’occupazione che cresce, quindi, col diner restaurant che ha contribuito a rivitalizzare il centro cittadino, come ha sottolineato ieri il sindaco Marco Alessandrini, intervenuto alla cerimonia per il taglio del nastro. Ma ieri sono stati centinaia i cittadini che hanno preso parte parte all’appuntamento, dalle 16,30 in poi, una vera e propria festa in stile anni Cinquanta con buffet a base di piatti della cucina americana e non solo. A partire dai nachos (impasto di mais), per proseguire con assaggi di hamburger e finger food in generale, contornati dai classici prodotti da steckhouse, le bisteccherie d’Oltreoceano, con taglio finale della torta.
Un pomeriggio domenicale all’insegna, anche, del rock and roll e dello swing anni ’50 dei Good Fellas, il gruppo musicale che collabora anche con il trio Aldo, Giovanni e Giacomo, e musiche, tra gli altri, di Buddy Holly, Elvis Presley, Bill Haley e Jerry Lee Lewis.
«Ci avevano chiesto di aprire in sordina», ha sottolineato con soddisfazione Rendine, come rendiconto dei primi sei giorni di apertura, «ma ciò non è stato possibile, poiché in questi giorni siamo stati letteralmente presi d’assalto».
Entusiasti anche gli avventori. «È molto bello», ha rimarcato ieri, in fila in attesa dell’apertura del locale, Anna Pomante, mentre per Paolo De Gregorio, originario di Roma, America Graffiti «per Pescara, rappresenta una novità». Ma non è finita qui.
Nei giorni scorsi, uno dei soci fondatori del franchising, La Corte, ha annunciato che entro la fine dell’anno altri due diner restaurant verranno aperti in Italia, per arrivare, dunque, alla cifra totale di cinquanta.
Senza contare gli altri due punti in provincia di Pescara che la società pescarese ha intenzione di aprire se il locale inaugurato ieri continuerà con il successo di questi giorni.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

