Anche gli agriturismi possono ospitare chi si muove fuori regione per necessità

12 Maggio 2020

In risposta alle sollecitazioni della Coldiretti, sul sito del Governo è stato pubblicato il chiarimento per cui anche gli agriturismi possono ospitare chi è autorizzato a muoversi nella Fase 2 del...

In risposta alle sollecitazioni della Coldiretti, sul sito del Governo è stato pubblicato il chiarimento per cui anche gli agriturismi possono ospitare chi è autorizzato a muoversi nella Fase 2 del lockdown.
Lo rende noto la Coldiretti, sottolineando l’importanza di questa precisazione per gli agriturismi, che senza una decisa svolta rischiano perdite fortissime. Una piccola boccata di ossigeno per gli agriturismi abruzzesi, spesso situati in zone isolate della campagna in strutture familiari, con un numero contenuto di posti ma con ampi spazi all’aperto dove garantire il rispetto delle misure di sicurezza anti coronavirus. In regione ce ne sono 575: 397 di questi fanno ristorazione (con circa 14mila posti a sedere) e 475 offrono anche alloggio con 6.200 posti letto e 1.120 piazzole di sosta.
«Da quando è cominciata la pandemia,» dice Coldiretti Abruzzo «il settore è in grande sofferenza, con le prenotazioni estive cancellate anche del 100% e l’annullamento delle feste per matrimoni, comunioni e cresime. «La chiusura forzata ha fatto saltare sia il periodo pasquale sia i ponti del 25 aprile e del 1° maggio» dice Silvano Di Primio, presidente di Coldiretti Abruzzo. «A pesare, anche il crollo del turismo dall’estero. E in primavera» continua Di Primio «si concentrano anche le attività di fattoria didattica che gli agriturismi svolgono in collaborazione con le scuole, ora chiuse».
«È necessario ora sostenere il turismo in campagna» sottolinea Gabriele Maiezza, presidente di Terranostra Abruzzo, l’associazione che riunisce gli agriturismi di Coldiretti. «Le strutture agrituristiche devono poter riaprire i cancelli della cascine, i percorsi naturalistici, la pet therapy e gli spazi per l’enogastronomia regionale». E ancora: «L’agriturismo «svolge un ruolo centrale per la vacanza Fase 2, che deve puntare sul turismo di prossimità, con la riscoperta dei piccoli borghi e dei centri minori nelle campagne italiane. Per far fronte alla situazione è necessaria una strategia di intervento mirata: liquidità immediata, semplificazione, taglio dell’Iva e riduzione di Imu, Tari e Tasi, per arrivare al rilancio complessivo del settore».