Anche gli avvocati chiedono i vaccini: rischio contagi

1 Marzo 2021

L’Ordine presieduto da Giovanni Di Bartolomeo ha scritto ai ministeri Giustizia e Salute, a Regione, Comune e Asl: fate presto

PESCARA. Anche gli avvocati del foro pescarese scendono in campo in tempo di pandemia e presentano alle istituzioni competenti delle precise richieste per essere inseriti, insieme agli uffici giudiziari, tra le categorie da vaccinare con urgenza in quanto operatori di servizi essenziali. L'Ordine degli avvocati di Pescara ha deliberato in tal senso sottolineando come «la provincia di Pescara risulta attualmente tra quelle più gravemente colpite dalla terza ondata dell’epidemia da coronavirus». E, considerata la situazione sempre più grave che riguarda i ricoveri ospedalieri e le indicazioni della comunità medica che indica la vaccinazione l’unico rimedio efficace per fronteggiare la diffusione del virus, l’avvocatura pescarese spiega il perché delle sue richieste.
«Il sistema giustizia dall’inizio dell’emergenza non si è mai completamente fermato ed anzi attualmente opera a pieno regime», con udienza anche in presenza che espongono tutti gli operatori, magistrati, impiegati e avvocati, al rischio contagio. «Spesso», scrive l'Ordine guidato dall'avvocato Giovanni Di Bartolomeo, «i tribunali e le procure sono stati interessati da focolai di coronavirus e centinaia di operatori del sistema giustizia hanno contratto la malattia, in molti casi con esiti infausti» e quindi, visto che si sta procedendo alle vaccinazioni di una serie di categorie specifiche, come personale docente, forze dell’ordine nonché del personale carcerario e dei detenuti, gli avvocati chiedono di tener conto della circostanza che «molti avvocati avendo clienti ristretti in carcere, frequentano gli istituti di pena correndo rischi personali molto elevati».
Il Consiglio dell'Ordine, quindi, «auspica che sia dato un forte impulso all’esecuzione del piano vaccinale per far fronte all’attuale ondata di contagi che sta colpendo gravemente l’Abruzzo, e in particolar modo Pescara, allo scopo di raggiungere quanto prima la copertura dei soggetti più fragili e più esposti al contagio ed evidenzia l’opportunità che nella fase 2 si preveda la vaccinazione di tutti coloro che operano negli uffici giudiziari in quanto servizio essenziale per il Paese, ivi compresi gli avvocati che svolgono la propria attività nei medesimi spazi di magistrati e degli impiegati».
Una delibera inviata anche al ministero della Giustizia, a quello della Salute, alla Regione Abruzzo, al Comune di Pescara, alla Asl e agli organi dell’avvocatura.
©RIPRODUZIONE RISERVATA