Anche Melilla (Art. 1) interroga il governo «Massima trasparenza sulla vulnerabilità»

Scuole sicure, dopo Gianluca Vacca (M5S) anche Gianni Melilla (Art.1), interroga il premier, Paolo Gentiloni, e il ministro Valeria Fedeli. «L’80% delle scuole abruzzesi non è a norma dal punto di...
Scuole sicure, dopo Gianluca Vacca (M5S) anche Gianni Melilla (Art.1), interroga il premier, Paolo Gentiloni, e il ministro Valeria Fedeli. «L’80% delle scuole abruzzesi non è a norma dal punto di vista della sicurezza - premette Melilla - nonostante gran parte della Regione sia classificata nelle zone sismiche 1 e 2». Inoltre, aggiunge il deputato di Mdp, «esiste un obbligo di verificare la vulnerabilità sismica delle scuole per garantire la massima sicurezza di studenti e lavoratori della scuola». Tutto ciò «non può essere scaricato sulle spalle degli amministratori locali che si assumono pesanti responsabilità amministrative e penali». Melilla sottolinea che «in Abruzzo il quotidiano Il Centro ha lanciato la meritoria campagna “Scuole Sicure” a cui stanno aderendo tanti sindaci, sindacati, comitati studenteschi e famiglie. È necessaria la massima trasparenza anche sui certificati di vulnerabilità sismica delle scuole a chi ne farà richiesta». Per questo chiede al premier e al ministro «cosa intendano fare per dare piena attuazione a quanto prevede la legge sul terremoto in materia di sicurezza per le scuole abruzzesi».

