Angelucci, il pranzo è in famiglia «Se vinco? La dedico alla città»

15 Ottobre 2021

Ballottaggio, ultime ore di campagna elettorale per l’ex sindaco: giornale, spesa e strette di mano Poi una visita nell’azienda di famiglia, un salto al comitato e via a distribuire volantini casa per casa

FRANCAVILLA. Alle 9 in punto Roberto Angelucci, candidato sindaco del centrodestra, è sotto casa, pronto per iniziare la penultima giornata elettorale. È già sveglio da un po’: il tempo necessario per la colazione insieme alla moglie Gabriella, con la quale ogni mattina cura le piante che ha sul terrazzo. «Siamo pieni di rose», ci tiene a sottolineare, mentre si dirige all’edicola che ha davanti casa, su viale Alcione. Compra il giornale e poi un rapido passaggio all’alimentari che si trova lì di fronte.
Il saluto con il titolare e via sulla sua Renault Kangoo. La prima sosta è in piazza Sirena, per un caffè al Blu Bar, dove lo attende il primo saluto della gente. Lui non si nega: «Salve, buongiorno, come sta?», ripete a chiunque gli si fa incontro. Un sorso alla tazzina, paga, saluta ed è già proiettato alla prossima tappa, mentre il suo telefono inizia a squillare. Telefonate, messaggi, whatsapp: la campagna elettorale è ormai frenetica, ma anche gli impegni di lavoro non sono da meno.
Tra una risposta e l’altra, poi, Angelucci, 68 anni il 21 dicembre, trova il tempo per un rapido amarcord: «La zona centrale di Francavilla è la prima che ho conosciuto di questa meravigliosa città. Da piccolo, appena dopo la guerra, vivevo sulla nazionale Adriatica, proprio sopra la sede dell’azienda ricostruita post bombardamenti da mio padre. Ricordo le battaglie con i ragazzi di San Franco, quelli di Michetti o del villaggio Unrra. Ci si divertiva con pochissimo ed eravamo tutti felici». Una felicità che gli si legge negli occhi ancora oggi, mentre ne parla. Ma qualche secondo dopo è di nuovo immerso negli impegni. Si dirige verso la sua azienda Marmo arredo, trovando però il tempo per un altro paio di soste. «Da quando sono andato in pensione mi dedico solo alla gestione amministrativa. Vado in sede tutti i giorni, per 2 o massimo 3 ore. Il tempo di controllare carte e documenti, per il resto lascio tutto ai miei soci».
Nel frattempo accosta al panificio “Il Casereccio”, dove si ferma a salutare la sua amica Patrizia, prima di riprendere la marcia. Poche centinaia di metri e la nuova tappa la fa all’azienda agricola Nicolini, altro esercizio dove si ferma per comprare i prodotti tipici francavillesi «dal pomodoro a pera alla passata, passando per il peperone e ogni altro genere di specialità, rigorosamente della nostra terra», ripete mentre si dà il cinque con il titolare. Arrivato in sede saluta i dipendenti, sale al piano superiore per chiedere se tutto è in ordine e poi è pronto a proseguire: sono quasi le 11 e anche se gli impegni elettorali incombono, non impediscono una sosta alla bancarella di Anna, per comprare un grappolo d’uva. Un passaggio al comitato di contrada Alento per prendere gli ultimi volantini e poi si va tra la gente. Direzione Pretaro: qui Angelucci, raggiunto dalla sua quadra, inizia un lavoro certosino, casa per casa, persona per persona. Citofona, suona, entra nelle abitazioni: «Sono il candidato sindaco, posso lasciare un santino?». Gira per i negozi, nelle edicole, tra i distributori di benzina. E c’è chi accosta in macchina per salutarlo. Ormai sono le 12.30, la mattinata volge al termine: una rapida sosta al Caffè sospeso e poi si torna a casa. «Vado a preparare il pranzo», dice con il sorriso. «Oggi (ieri, ndr) faccio delle pennette con broccoletti e peperoni, poi zucca gialla, ceci e salsiccia. Quasi tutti i giorni io e mia moglie pranziamo con i miei tre figli Giulia, Guido e Andrea».
La giornata però non è finita, anzi. Nel pomeriggio si torna per strada, di nuovo a Pretaro. Poi un passaggio alla Sirena, dove ha dato pubblicamente appuntamento alla sua avversaria Luisa Russo. Ma il confronto non c’è. Alle 20 l’ultimo atto al Serrone «in un evento organizzato per i residenti delle contrade», spiega. Poi si torna a casa, perché ad attenderlo c’è la giornata conclusiva, condita oggi dalla presenza del governatore Marco Marsilio, atteso alla Sirena poco dopo le 17. «Non sono scaramantico, non ho rituali. Se vinco dedico il successo a Francavilla. A chi mi ha votato e soprattutto a chi non l’ha fatto. Lo convincerò che ha sbagliato», chiude con il sorriso mentre saluta con la mano.