Angelucci: «Pronto a candidarmi» Fratelli d’Italia frena

18 Settembre 2020

Francavilla al voto tra un anno, manovre e primi scontri Di Giovanni contro l’ipotesi del centrodestra: ora tocca a noi

FRANCAVILLA. «Se serve sono a disposizione». È questo il commento con cui l’ex sindaco di Francavilla Roberto Angelucci analizza l’indiscrezione che lo vedrebbe candidato con una lista civica, sostenuta dal centrodestra, alle prossime comunali. Non dice sì, ma nemmeno no. «Sto analizzando le reazioni che la notizia ha suscitato. Ce ne sono alcune che mi hanno fatto molto piacere, altre che mi hanno lasciato deluso», chiaro riferimento al post del sindaco Antonio LucianI, che ha bollato il suo eventuale ritorno in campo come un passo indietro per la città. «Sono polemiche vecchie dieci anni, non c'era alcuna necessità di riaprirle», si limita a dire Angelucci. «Piuttosto sarebbe opportuno dedicare del tempo alla formazione dei giovani, come feci io all’epoca. Francesca Buttari, Mario Gallo, Andrea Di Peco e Gianluca Mastrangelo sono solo alcuni dei nomi cresciuti con me e che poi hanno seguito il loro percorso. Questo potrebbe essere uno stimolo per tornare».
Se lui non chiude, il sostegno - quasi totale - dei partiti, rinforza il suo nome che, se all’inizio poteva apparire una provocazione di fine estate, ora sembra acquisire forza. «È una persona onesta e meritevole di fiducia», dice Alessandro Mantini, capogruppo in consiglio comunale della Lega. «Lo sosterrei come lui ha sostenuto me. Sa essere aggregante, caratterista fondamentale in politica. Se la notizia è fondata penso che i partiti della coalizione si riuniranno e valuteranno molto seriamente la sua disponibilità». Analogo il pensiero di Giovanni Angelucci, coordinatore cittadino del partito: «Sono molto felice per le positive reazioni suscitate dalla notizia. È una persona in grado di unire e mettere tutti d’accordo. Ha un trascorso importante con il centrodestra, che con lui ha governato per dieci anni. Poi ci sono altre dinamiche da valutare, come le scelte che possono arrivare dall’alto. In tal senso posso dire che se il compito dovesse essere affidato alla Lega, avremmo candidati autorevoli da proporre. Ma se la destra si presenta unita intorno al suo candidato sono certo che vincerà le prossime elezioni». Da Forza Italia arriva l’appoggio di Daniele D’Amario: «Nulla da dire sul nome di Roberto. Se darà la sua disponibilità verrà valutata attentamente dalle tre forze di destra. Sono certo che nessuno si opporrebbe».
Chi invece frena è Carmine Di Giovanni, coordinatore di Fratelli d’Italia: «Per quanto la figura di Angelucci sia degna del ruolo, bisogna rispettare il metodo della scelta del candidato sindaco. Vista anche la concomitanza con il voto a Vasto e Lanciano, non è escluso che una divisione interna possa attribuire il compito al nostro partito, che avrebbe nomi assolutamente spendibili». A proposito di nomi, da tenere d’occhio quello di Davide Campli. Il coordinatore di Alleanza Democratica (partito di maggioranza), dopo i dissidi interni con Luciani più volte è stato accostato alla destra. Il corteggiamento non è mancato, ma per far decollare il piano appare necessario che lui si sfili dall’attuale amministrazione.
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