Anno nuovo, rincari choc: 1.300 euro in più a famiglia

Bollette di luce e gas salatissime: ognuno pagherà 332 euro in più nei 12 mesi Per Federconsumatori cresceranno di conseguenza i prezzi di merci e servizi
PESCARA. Il 2022 sarà l’anno dei rincari, anche in Abruzzo. A impennare, scatenando un effetto domino, saranno i costi energetici. Aumenteranno quindi direttamente le bollette di luce e gas, ma a cascata anche i prezzi di tutti i servizi e i beni, compresi quelli alimentari, spinti dai maggiori costi di produzione e di trasporto. Una vera e propria stangata quella in arrivo, quindi, che Federconsumatori stima in un aggravio di 1.228 euro di spesa annuale per ogni famiglia.
LE PRIME AVVISAGLIE
Già a novembre l'indice dei prezzi al consumo rilevato dall’Istat raggiungeva un +3,7% rispetto allo stesso mese del 2020. Si trattava del livello più alto dal 2008, raggiunto con un balzo significativo dal dato di ottobre che era del +3%. L’accelerazione di novembre è stata una prima conseguenza diretta dell’impennata dei prezzi dei beni energetici, cresciuti rispetto al mese precedente del 30,7%. Ma a fine 2021 i prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” correvano al +1,2%, mentre le stime per il 2022 mostrano aumenti molto più marcati.
I RINCARI nELLE BOLLETTE
Dal primo gennaio sono infatti scattati gli annunciati nuovi aumenti nelle bollette energetiche, che per il primo trimestre del 2022 saranno del 55% per l’elettricità e del 41,8% per il gas. Il Governo ha messo sul piatto altri 3,8 miliardi in legge di bilancio, per un totale di 8, per limitare l’impatto sulle famiglie: senza l’intervento dell’esecutivo, che ha annullato gli oneri generali di sistema in bolletta, gli aumenti decisi dall’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente Arera avrebbero portato alle quote record del +65% per la luce e del +59,2% per il gas. Il bonus sociale ha consentito inoltre di alleggerire l’impatto su 29 milioni di famiglie e 6 milioni di microimprese. Ma la situazione resta critica.
La reazione delle imprese
I maggiori costi impatteranno anche sulle imprese, che spenderanno di più per produrre e trasportare merce, finendo a loro volta per alzare i prezzi e colpendo doppiamente il portafogli dei consumatori e delle famiglie.
Emblematico è il caso Ikea: per il 2022 il colosso svedese dell’arredamento aumenterà i prezzi in media del 9%. Lo ha annunciato la stessa holding che controlla Ikea, puntando direttamente il dito sugli aumenti dei costi legati ai trasporti e alla fornitura, in Nord America e in Europa.
LE PREVISIONI sugli aumenti
Le bollette di luce e gas costeranno quest’anno 332,82 euro in più rispetto al 2020 per ogni famiglia. In crescita anche quelle dell’acqua (+23,63 euro) e dei rifiuti (+19,42 euro). Lo dicono le previsioni dell’Osservatorio nazionale di Federconsumatori.
Lo studio segnala, tra i settori in rialzo, anche quello alimentare su cui, oltre all’aumento dei costi di produzione e trasporto, incidono anche le forti tensioni sul mercato delle materie prime e i maggiori costi degli imballaggi, il rincaro dei mangimi e dei concimi che faranno sentire il proprio peso nel corso dell’anno. Acquistare prodotti alimentari costerà 233,60 euro in più, i prodotti per la casa 83,79 euro. Mangiare al ristorante costerà 41 euro in più.
Al terzo posto proprio il settore dei trasporti: per spostarsi ogni famiglia dovrà spendere 172,67 euro in più, a cui aggiungere l’aumento di 32,69 euro per le assicurazioni auto. Non mancano all’appello gli aumenti nel settore del credito, con un rialzo dei costi dei conti correnti, da parte di alcuni istituti, soprattutto per i giovani: in media 15 euro di aggravio per ogni famiglia.
Preoccupano però anche gli aumenti nel settore sanitario, che si aggiungono a quelli notevoli già registrati lo scorso anno, dovuti principalmente al ricorso alla sanità privata per visite, prestazioni ed esami vista la situazione di forte emergenza delle strutture pubbliche, nonché al costo dei tamponi per rilevare il Covid-19. Secondo Federconsumatori ogni famiglia spenderà 44,90 euro in più per le prestazioni sanitarie.
Anche andare a scuola sarà più costoso: per ogni famiglia l’aumento è di 88,84 euro.

