Antenna a Francavilla: mille firme per dire “no”

FRANCAVILLA AL MARE. Non si placa la protesta dei cittadini per l’installazione dell’antenna Vodafone tra l’ex piscina comunale e lo spazio di Terra Amica. Il comitato spontaneo nato per dire no a...
FRANCAVILLA AL MARE. Non si placa la protesta dei cittadini per l’installazione dell’antenna Vodafone tra l’ex piscina comunale e lo spazio di Terra Amica. Il comitato spontaneo nato per dire no a quello che viene definito il “mostro” ha proseguito nella raccolta di firme, arrivando a collezionarne un migliaio. I promotori dell’iniziativa non solo vogliono fermare i lavori per la torre alta circa 40 metri, ma chiedono all’amministrazione di redigere un nuovo piano antenne, che individui siti appositi dove possano sorgere, per preservare salute dei residenti e decoro della città.
«ll comitato cittadino è nato in modo spontaneo», scrivono i responsabili in una nota, «è completamente apolitico e si muove in due direzioni: evitare che venga installata l’antenna e far sì che il Comune adegui il piano antenne alla tutela di cittadini, ambiente, salute e turismo. L’antenna sta nascendo in un’area verde, accanto alla piscina, di fronte a un parco giochi, dietro Terra Amica, in pieno centro abitato e a 70 metri dal lungomare».
E proseguono: «Oggi più che mai è necessario studiare, discutere e definire un piano antenne che preveda specifiche aree per l’insediamento delle infrastrutture di telecomunicazione. La tecnologia avanza velocemente ed è necessario offrire servizi idonei, ma anche adottare delle misure che tutelino i cittadini e la città».
Quindi, il comitato si rivolge all’amministrazione: «Il Comune, a differenza di molti altri limitrofi, non ha un piano antenne. L’ultimo risale al 2002, anno in cui veniva prodotto il primo telefonino con uno schermo a colori e in cui Francavilla era urbanisticamente diversa. Le città limitrofe hanno di recente approvato un piano dove viene specificato un principio che al nostro sindaco non appare ovvio: qualsiasi localizzazione deve tendere alla minimizzazione dell’esposizione alle onde elettromagnetiche nei siti sensibili come scuole, centri sportivi, ricreativi e aree verdi».
E incalzano ancora: «Siamo preoccupati dall’approccio del Comune che in questi giorni si è espresso con toni e contenuti incomprensibili: prima dice di non saperne nulla, poi afferma che “è ridicolo pensare che l’argomento antenne sia un problema perché Francavilla ne è già piena”, salvo poi affermare che le compagnie telefoniche e i privati possono fare quello che vogliono, e che le antenne potrebbero essere installate anche sui tetti delle scuole. Secondo noi, legittimare quell’antenna significa legittimare ogni scelta futura».
Il comunicato conclude scrivendo che «non siamo contro il progresso, ma riteniamo che occorra accompagnarlo in maniera consapevole e sostenibile. Questo significa che ci piacerebbe che l’amministrazione mostrasse maggiore responsabilità e sensibilità verso un tema così importante. Per questo ci auguriamo che la voce delle oltre mille persone che hanno firmato la petizione venga ascoltata da chi amministra, al fine di tutelare i cittadini e la città di Francavilla».
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