Anziana contromano sull’Asse attrezzato Inversione e poi fuga

Ieri mattina si è verificato l’ennesimo episodio in pochi mesi La Stradale invita alla prudenza: questione di vita o di morte
di Flavia Buccilli
PESCARA
È accaduto di nuovo. Una donna di una certa età ha percorso l'Asse attrezzato contromano, effettuando, pare, ben due inversioni a "U" tra il cementificio e Porta Nuova, in direzione Chieti, sotto gli occhi esterrefatti degli automobilisti, che si sono rivolti numerosi alla polizia stradale, dopo le 9, per segnalare le manovre della Panda grigia. Fortunatamente, le peripezie dell’anziana non hanno provocato incidenti e quando la pattuglia della Polstrada è arrivata in zona la donna si era da poco allontanata.
Per ora non è stato possibile rintracciarla ma con i frammenti del numero di targa forniti dagli automobilisti non è escluso che ciò avvenga, come avvenuto di recente per un caso simile. Ha rischiato (e rischia) grosso, perché oltre alla sanzione si vedrebbe ritirare la patente e sarebbe sottoposta a una visita per accertare se davvero può continuare a condurre un’automobile. Questa è solo l'ultima volta, perché di episodi simili ne sono accaduti diversi, nell'ultimo periodo, con conseguenze anche mortali. Sul raccordo autostradale e lungo la circonvallazione capita di tutto, sono stati notati anche cani (di corsa, contromano) o pedoni e, in questi casi il rischio è sempre dietro l'angolo.
Per scongiurare tragedie, il compartimento Anas dell’Aquila sta valutando di incrementare la segnaletica agli svincoli dell’Asse attrezzato e di ridurre il limite massimo di velocità, passando da 130 a 110 chilometri orari. Misure utili, spiega la dirigente della Polstrada, Silvia Conti, «se si considera che i protagonisti di questi episodi sono per lo più anziani, talvolta ultraottantenni, o ubriachi, questi ultimi specie nelle ore notturne. Una migliore segnaletica può rappresentare un elemento in più per evitare distrazioni e aumentare la sicurezza e il contenimento del limite di velocità è auspicabile, visto che l'Asse attrezzato registra ogni giorno un traffico intenso ed è diventato una strada di servizio. Mantenere il limite dei 130 non è più possibile».
La dirigente della Polstrada smorza comunque l'allarme. «I casi di mezzi contromano su queste strade sono pochi rispetto al centro urbano, dove i tuttavia i pericoli cui si va incontro sono certamente minori. Le persone anziane sono le più a rischio», fa notare, «perdono l'orientamento e poi reagiscono male quando vengono fermate perché si procede al ritiro della patente e vengono rimandate a visita».
La Polstrada ne vede di tutti i colori, su Asse attrezzato e circonvallazione. «Di recente, abbiamo bloccato una rom che portava dieci bambini in macchina, alcuni nel bagagliaio. E c'è chi finisce la benzina in galleria, com’è accaduto ai Pianacci, e si allontana a piedi in cerca di un distributore. Non si può fare», raccomanda Conti. «Bisogna chiamare la polizia, specie sulle strade extraurbane, ed è necessario indossare il giubbetto catarifrangente ed esporre il triangolo». Non manca l'appello a chi si rende conto all'improvviso di aver commesso un errore: «Ci si deve fermare immediatamente e chiamare la Stradale. È questione di vita o di morte perché, se si incontra un camion, si porta via tutto».
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