Anziana raggirata dal finto nipote, un arresto
È un 26enne campano: addosso aveva ancora l’oro e il bancomat che la 78enne gli aveva consegnato
PESCARA. È stato bloccato prima che fosse troppo tardi il truffatore che ieri ha derubato un’anziana, in centro, facendole credere di dover aiutare il nipote in difficoltà. Il 26enne napoletano è stato bloccato e arrestato dai carabinieri della compagnia di Pescara, coordinati dal tenente Giovanni Rolando, che sono stati informati in tempo dalla vittima, prima che il colpo si consumasse completamente. Il giovane è stato trovato con il bottino addosso, cioè oggetti in oro e bancomat che la 78enne gli aveva già consegnato in un primo incontro.
Tutto comincia quando a casa della donna arriva una telefonata. Il giovane che la contatta dice di essere suo nipote e d’altronde ha la stessa voce, come racconterà l’anziana in un secondo momento agli investigatori del Nucleo operativo e radiomobile. «Nonna, nonna, ho bisogno di soldi, mi devi dare molti soldi», dice il giovane con tono disperato, credibile. Spiega di essersi messo nei guai, di rischiare una denuncia, e lancia un appello alla nonna perché è ancora in tempo per evitare problemi seri. Annuncia alla nonna che di lì a poco arriverà a casa sua un postino per prelevare soldi, bancomat e oggetti in oro per cui la invita a mettere insieme tutto ciò che ha a disposizione per poi effettuare la consegna allo sconosciuto. La 78enne, però, non ha moltissimo, perché ha subito un furto di oro per cui le restano solo la fede nuziale e una catenina, che indossa mentre parla al telefono. Il postino arriva comunque davanti casa e spiega, con accento napoletano, di dover ritirare tutto. Quando vede i 500 euro commenta che «sono pochi» e maneggiando il bancomat chiede «il codice segreto» per prelevare i contanti che l’anziana comunica nei minuti successivi, quando riceve una seconda telefonata da chi la sta abilmente truffando facendole ingoiare una bugia colossale. Gli impostori, in questi casi, sono abili: contattano le vittime sia al telefono di casa che tramite il cellulare per tenere bloccate entrambe le utenze e impedire di chiedere aiuto. In questo caso sono arrivate più chiamate, per cercare di intascare quanto più denaro possibile. Ma arriva il momento in cui la donna capisce che quella storia è una frottola per derubarla, e si rivolge ai carabinieri, chiede aiuto, spiega cosa è accaduto. Il 26enne viene intercettato e fermato mentre è ancora al telefono con la vittima e ha con sé il bottino. (f.bu.)

