Anziani e disabili, tagli per 921mila euro

Il bilancio del Comune conferma: meno risorse ai servizi sociali. Ma Comardi promette: stessa qualità con la razionalizzazione
MONTESILVANO. Ormai è certo: sui capitoli di bilancio dedicati ai servizi sociali erogati dall’Azienda speciale nei confronti di anziani, minori, disabili e persone non autosufficienti, per il prossimo triennio mancano circa 921mila euro. L’allarme lanciato nei giorni scorsi dall’ormai ex presidente del cda dell’Azienda speciale Miriam Severini, che ha portato l’amministratrice a rassegnare le sue dimissioni lamentando tagli da parte del Comune di Montesilvano all’ente strumentale, è confermato dai dati contenuti nel bilancio di previsione 2016, approvato nei giorni scorsi dal consiglio comunale.
A rassicurare gli utenti montesilvanesi è però l’assessore al Bilancio Deborah Comardi spiegando come alla diminuzione delle risorse stanziate non corrisponderà una riduzione né dei servizi erogati né della qualità degli stessi. Ma qual è, dunque, la situazione che ha portato allo scoppio della bufera all’interno di Palazzo Baldoni, lasciando un cda zoppo? Tutto deriva dai capitoli dedicati ai trasferimenti all’Azienda per servizi «ai minori – servizi alla famiglia ed interventi speciali» (numero 14585) e «ad anziani, per la non autosufficienza, per disabili, per i servizi generali e per la gestione dell’ufficio di piano» (numero 14950), dove sono stati sottratti complessivamente 320.867 euro circa per il 2016, 300 mila per il 2017 e altrettanti per il 2018, per un totale di circa 921mila euro in tre anni. A subire la riduzione maggiore è soprattutto l’importo previsto per il secondo capitolo citato, che passa da un 1 milione e 185 mila euro circa del 2015 a 935 mila euro per l’anno in corso, per poi precipitare a 635 mila euro nel 2017 e 335 mila nel 2018. Eppure per la giunta non si tratta di tagli ai servizi sociali. Dopo le parole del vicesindaco Ottavio De Martinis, a ribadire il concetto è Comardi: «Non è un taglio ma una razionalizzazione che deriva da attente valutazioni concertate con i vertici dell’Azienda speciale nell’ambito dell’ultimo biennio», spiega. «Questo vuol dire che sono stati ridotti i costi a carico dei contribuenti senza intaccare il livello dei servizi sociali assicurati dal Comune attraverso la propria Azienda. Posso assicurare, senza timore di essere smentita, che il bilancio non prevede alcun taglio dei servizi o del livello qualitativo degli stessi». A detta dell’assessore, quindi, seppure i capitoli di bilancio “incriminati” contengano degli importi inferiori, per un totale di circa 300 mila euro l’anno, ciò è solo poiché il Comune ha trovato il sistema di razionalizzare le risorse, spendendo quindi meno per gli stessi identici servizi sociali garantiti agli utenti. «Ciò è dimostrato anche dal fatto», aggiunge Comardi, «che attualmente è in vigore lo stesso Piano per i servizi sociali che era in vigore negli anni precedenti. Ritengo che queste uscite creino solo falsi e ingiustificati allarmismi che nulla apportano alle sfide che ogni amministratore si trova oggi a dover affrontare: soddisfare le esigenze dei cittadini in presenza di risorse sempre più scarse».

