Anziano ritrovato morto vicino al fiume

Ex minatore, diabetico, scomparso giovedì da casa. La famiglia protesta per il ritardo dei soccorsi
MONTESILVANO. Il cadavere di un uomo di 79enne, G.D.A., è stato trovato ieri mattina in un fitto canneto vicino alla foce del fiume Saline, zona Grandi Alberghi.
Montesilvanese, ex minatore con gravi problemi di salute, si era allontanato giovedì dalla sua abitazione di via Nilo a bordo di un’Ape car e non vi aveva più fatto ritorno. A trovarlo privo di vita, a pochi passi dal suo mezzo di trasporto, è stato ieri mattina il nipote, Luciano Diodoro, che si era messo alla ricerca dello zio a bordo di un piper partito dall’aeroporto di Pescara insieme all’elicottero della guardia di finanza. Ed è proprio il familiare a rilevare problemi nella macchina dei soccorsi che, a suo dire, sarebbe partita in ritardo.
«I miei cugini hanno segnalato subito la scomparsa di mio zio che, essendo diabetico, necessitava di cure costanti», spiega Diodoro. Diversa la ricostruzuione del tenente della compagnia dei carabinieri, Christian Petruzzella, che parla di avvio delle ricerche, «sin dalla serata» del giorno in cui è stata segnalata la scomparsa e dell’intervento del 6° nucleo elicotteri dei carabinieri di Bari. Non la vede così Diodoro: «Non dico che mio zio poteva essere salvato, ma ritengo che un servizio di emergenza possa svolgere in modo più efficiente il proprio compito. Ringrazio il sindaco di Città Sant’Angelo Florindi e la guardia di finanza che hanno garantito subito tutta la loro disponibilità». (a.l.)
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