Aperto il cantiere sul lungomare: traffico in tilt, scoppia la polemica

20 Giugno 2020

Rallentamenti per il semaforo e il senso unico alternato, pedoni e ciclisti costretti a condividere un tratto di marciapiede. L’opposizione: «Sbagliati i tempi, progetto non condiviso con la città» 

MONTESILVANO. Al via i lavori pubblici che daranno un nuovo volto al lungomare, nel tratto ormai noto come Jova Beach.
E’ partito ieri mattina il cantiere che, nelle prossime due settimane, si occuperà di trasformare circa 500 metri di riviera, tra via Torrente Piomba e via Marinelli, per un importo di 107mila euro. Gli interventi ieri hanno già causato un rallentamento del traffico su via Aldo Moro, dovuto al semaforo per il senso unico alternato.
Disagi anche per pedoni e ciclisti, costretti a condividere un tratto di marciapiede. Ma l’amministrazione ha chiesto appena due settimane di pazienza ai residenti per consentire alla città di diventare più moderna.
«Montesilvano si proietta nel futuro all'insegna della bellezza e della qualità dei luoghi», commenta l’assessore Anthony Aliano, promotore del progetto. «Questa prima tranche di lavori prevede l’allineamento di strada, pista ciclabile e marciapiede, diventando una sorta di corso sul mare. L’opera sarà caratterizzata da elementi di arredo urbano e da una pavimentazione i cui colori e stile vedranno il disegno di architetti quotati». In una seconda fase, si prevede la deviazione della pista ciclabile sulla spiaggia e all’interno della pineta, ipotesi quest'ultima attualmente al vaglio con la Forestale.
«L’amministrazione», prosegue Aliano, «sta ragionando con i tecnici sul riallineamento della pineta, per recuperare spazio nel retro affinché diventi un'alternativa viaria».
Seppure il cantiere sia già stato avviato ieri, i lavori veri e propri inizieranno martedì e vedranno, già da lunedì, la completa interdizione al traffico del tratto di strada compreso tra via Torrente Piomba e via Marinelli.
Gli autobus provenienti da Pescara avranno deviazione obbligata su via Adige, mentre nei prossimi giorni riaprirà anche il parcheggio della Stella Maris che consentirà di recuperare i posti auto persi.
A puntare il dito contro l’intero progetto, contestandone costi, utilità e tempistiche, sono state le opposizioni, Pd e M5S, prima promuovendo una commissione Garanzia e poi organizzando una conferenza stampa in loco. «Contestiamo un intervento senza progetto, che non è stato condiviso con la città e che fa storcere il naso anche a parte della stessa maggioranza», commenta Paola Ballarini (M5S). «Il cui cantiere è iniziato senza cartelli e creando disagi a macchine, pedoni e ciclisti che trovano improvvisamente la pista ciclabile chiusa e deviano pericolosamente sul marciapiede. E poi era necessario iniziare i lavori proprio a stagione inoltrata?».
Condivide le perplessità anche il Pd. «Ci sono aspetti che non ci convincono dal punto di vista autorizzativo, funzionale ed economico», aggiunge Romina Di Costanzo, «Sono stati acquisiti i pareri degli enti competenti? Non è pericoloso consentire a una pista ciclabile di attraversare la strada? Quanto costerà la manutenzione di un percorso su un terreno così instabile come la sabbia?».
Scettico anche il segretario provinciale di Rifondazione comunista, Corrado Di Sante. «Se si vuole davvero guardare al futuro, bisogna pensare alla ricongiunzione di spiaggia e riserva, come diciamo da anni», commenta, «e come è indicato anche nell’articolo 78 del piano territoriale provinciale che parla proprio di ripristino della duna costiera e di arretramento della strada rivierasca».
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