App Immuni, l’Abruzzo è al terzo posto in Italia

10 Settembre 2020

La usano oltre 166mila cittadini, ci superano solo Bolzano ed Emilia Romagna Ecco le risposte a 18 domande su come farla funzionare per difendersi dal virus

L'AQUILA. L'Abruzzo è tra le regioni virtuose, la terza in Italia dopo la provincia autonoma di Bolzano e l'Emilia Romagna, con il 13,1% della popolazione che utilizza "Immuni", l’app di tracciamento dei contatti per prevenire i contagi da Covid 19. Ad averla scaricata sono 166mila 370 abruzzesi, ben oltre la media nazionale ferma a un abitante su dieci. I dati, aggiornati al 31 agosto, dicono che i download totali in Italia sono stati 5,4 milioni. Immuni ha contribuito, finora, a bloccare sette focolai. Ecco le risposte alle domande più frequenti su "Immuni", utili a fugare i dubbi sull'utilizzo dell'app e sulla sua efficacia.
1) Cos'è immuni?
È un’app creata per aiutare a combattere le epidemie, a partire da quella del Covid-19. Grazie anche alla funzionalità di contact tracing, quando un utente scopre di essere positivo al virus, Immuni consente di allertare, in modo anonimo, le persone con cui è stato a stretto contatto e che potrebbe, quindi, aver contagiato.
Venendo informate tempestivamente (potenzialmente ancor prima di sviluppare i sintomi del Covid-19), possono contattare il loro medico di medicina generale per approfondire il quadro clinico. L'obiettivo è evitare di contagiare altri, contribuendo a ridurre la diffusione del coronavirus.
2) Come funziona il sistema
di contact tracing immuni?
Immuni avverte gli utenti che sono stati a stretto contatto con una persona risultata positiva inviando loro un messaggio di allerta, che include una serie di consigli su come affrontare la situazione.
L'app riesce a individuare un contatto a rischio senza sapere chi siano i due utenti o dove si siano incontrati. L’applicazione non raccoglie dati che permettono di risalire all’identità di chi la usa. Non chiede, né è in grado di ottenere, dati sensibili come nome, cognome, data di nascita, indirizzo, numero di telefono o indirizzo e-mail.
3) L'app rintraccia
gli spostamenti?
Immuni non è in grado di sapere dove vai né chi incontri. Il sistema di contact tracing sfrutta la tecnologia Bluetooth Low Energy e non raccoglie dati di geolocalizzazione di alcun genere, inclusi quelli del Gps.
4) Come viene tutelata
la privacy?
I codici casuali che gli smartphone si scambiano tramite Bluetooth non contengono né informazioni sul dispositivo, né tanto meno sull'utente, per maggior tutela della privacy questi codici casuali cambiano numerose volte ogni ora, i dati salvati sullo smartphone e le connessioni tra l’app e il server sono cifrati, tutti i dati salvati sul dispositivo o sul server saranno cancellati quando non più necessari e in ogni caso prima del 31 dicembre prossimo.
Infine, i dati sono raccolti dal ministero della Salute e vengono usati solo per contenere l’epidemia del Covid-19 o ai fini della ricerca scientifica. 5) Perché è importante
scaricare Immuni?
Con Immuni si ha un’arma in più per limitare la diffusione del coronavirus. Più persone la scaricano, più quest’arma diventa efficace.
6) Come controllare
se si sta usando l’app
in modo corretto?
Aprire l’app e controllare che nella sezione Home ci sia scritto “Servizio attivo: Immuni sta funzionando correttamente. In caso contrario, premere sul tasto "Riattiva Immuni" e seguire le istruzioni per ripristinare il funzionamento.
7) L’app fa diagnosi mediche
o dà consigli medici?
Immuni non fa e non può fare diagnosi. Sulla base dello storico della tua esposizione a persone potenzialmente contagiose, fornisce alcune raccomandazioni su come comportarsi. Ma l’app non è un dispositivo medico e non può in alcun caso sostituire un medico.
8) Le istruzioni fornite dall’app sono attendibili?
Le raccomandazioni dipendono dalla durata dell'esposizione a utenti potenzialmente contagiosi e dalla distanza fra lo smartphone e quello di questi utenti durante l’esposizione. Si tratta di un numero limitato di informazioni, peraltro mai perfette, in quanto il segnale Bluetooth Low Energy è influenzato da vari fattori di disturbo. Quindi, la valutazione non sarà sempre impeccabile.
9) I minori possono
usare l’app?
Bisogna avere almeno 14 anni per usare Immuni. Se si hanno almeno 14 anni ma meno di 18, per usare l'app si deve avere il permesso di almeno uno dei genitori o di chi esercita la rappresentanza legale.
10) Si può accedere al profilo
da dispositivi diversi?
Con Immuni non si crea un profilo come in tante altre app. Pertanto, se si installa l’app su un nuovo dispositivo, non c’è modo per Immuni di riconoscere che si tratti sempre della stessa persona.
11) Immuni è gestita
dal Governo?
Immuni è l’app di contact tracing del Governo, nata dalla collaborazione tra Presidenza del Consiglio dei Ministri, ministro della Salute, ministro per l’Innovazione, la tecnologica e la digitalizzazione, Regioni, Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 e le società pubbliche Sogei e PagoPa.
12) Bisogna pagare
per usare Immuni?
Immuni è un’app completamente gratuita.
13) Posso decidere
di non usare l’app?
Il download e l’uso di Immuni avvengono su base volontaria. Si tratta di uno strumento importante nella lotta all’epidemia del Covid-19 e più si diffonde, più è efficace.
14) Immuni ha rilevato
un contatto a rischio
ma l'utente si sente bene.
Che cosa fare?
Se Immuni ha rilevato un contatto a rischio, significa che, nei giorni scorsi, l'utente è stato molto vicino con una persona positiva al Covid-19 per più di 15 minuti.
Potrebbe, quindi, avere contratto il virus, senza però manifestare i sintomi.
15) Se si è stati in un luogo
o con una persona che
l'utente vuole restino privati
si può usare l’app
senza connessione a internet?
Immuni per funzionare non richiede una connessione a internet sempre attiva. Ha però bisogno di connettersi almeno una volta al giorno per scaricare le informazioni necessarie. 16) L'app funziona
in tutti i Paesi?
Immuni si può scaricare da tutto il mondo. Per motivi di sicurezza, si deve però essere in Italia per poter caricare i dati, nel caso in cui l'utente risulti positivo al virus.
Sui dispositivi iOS, lo scambio di codici casuali viene disattivato se si è all’estero.
17) Immuni può essere
disattivata
temporaneamente?
L'app permette di disattivare temporaneamente la funzionalità, ad esempio si è al lavoro o nel caso di un operatore sanitario a contatto con pazienti Covid-19. Disabilitando Immuni non verranno registrati i contatti con altri utenti. 18) Come può l'utente
segnalare a Immuni
che non è più malato?
La Asl di riferimento sottopone a uno o più tamponi l'utente per confermare che non sia più positivo al Covid-19. Quando lo stesso riceve la conferma di negatività dalla Asl, può aggiornare lo stato di salute all’interno di Immuni.
Basta toccare i tasti: "Sei guarito? Aggiorna il tuo stato" e "Sono Covid-19 negativo". (m.p.)