Appalto per la mensa scolastica, vale due milioni per cinque anni

10 Gennaio 2023

CITTÀ SANT’ANGELO. A Città Sant’Angelo al via la procedura per l’affidamento del servizio di refezione scolastica per un importo di un milione e 800mila euro. Le offerte devono essere presentate...

CITTÀ SANT’ANGELO. A Città Sant’Angelo al via la procedura per l’affidamento del servizio di refezione scolastica per un importo di un milione e 800mila euro. Le offerte devono essere presentate entro il 21 marzo. Il contratto avrà la durata di 5 anni, a partire dall’anno scolastico 2024-2025 con opzione di rinnovo per altri 4 anni. La scelta della ditta a cui affidare il servizio verrà effettuata attraverso procedura aperta previa pubblicazione di bando di gara. Sul sito del Comune di Città Sant’Angelo è possibile trovare tutta la documentazione necessaria per partecipare alla gara d’appalto.
Dal 1° agosto 2011 ad occuparsi del servizio mense nelle scuole angolane è la Sodexo Italia di Cinisello Balsamo. Il contratto inizialmente era di 6 anni prorogabili per altri 6. Nell’agosto del 2017, il Comune ha rinnovato alla società il servizio anche per il periodo 2017-2023. In vista dell’imminente scadenza, è partita ora la procedura attraverso la quale si dovrà scegliere la nuova ditta. Complessivamente, la durata del contratto, anche a seguito di rinnovo, non potrà superare i 9 anni. il criterio di aggiudicazione sarà quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa. La ditta che risulterà vincitrice dovrà occuparsi, stando a quanto previsto nel capitolato, dell'acquisto delle derrate alimentari, dello stoccaggio in magazzino, del trasporto nei centri di cottura, della cottura giornaliera, del trasporto nei plessi non dotati di cucina e della distribuzione agli alunni e al personale scolastico, secondo il menù approvato dai servizi di igiene degli alimenti e nutrizione della Asl. La cottura dei pasti dovrà essere effettuata in almeno quattro cucine (scuola dell’infanzia Centro urbano, scuola dell’infanzia Madonna della Pace, scuola dell’infanzia di Fonte Umano e scuola dell’infanzia di Marina), con l’esclusione della possibilità di attivare un’unica cucina centralizzata, dalla quale poi far partire il trasporto dei pasti verso i singoli plessi. La ditta appaltatrice provvederà alla pulizia dei locali. Nel capitolato c’è una clausola sociale ossia l’appaltatore si dovrà impegnare «alla promozione della stabilità occupazionale e ad utilizzare prioritariamente nell’espletamento del servizio i lavoratori che già vi sono adibiti, compatibilmente con l’organizzazione dell’impresa subentrante e con le esigenze tecnico-organizzativo o di manodopera previsti». (a.d.f.)