Appello di Falcone agli alunni: sogno una società senza omertà

5 Dicembre 2015

MONTESILVANO. «Sogno una società senza indifferenza. Apprezzo molto il Premio Educals perché si colloca esattamente nella direzione del mio lavoro, di educazione alla legalità». Così Maria Falcone,...

MONTESILVANO. «Sogno una società senza indifferenza. Apprezzo molto il Premio Educals perché si colloca esattamente nella direzione del mio lavoro, di educazione alla legalità». Così Maria Falcone, sorella del giudice ucciso dalla mafia e cittadina onoraria di Montesilvano, ha parlato agli studenti in occasione della 6ª edizione del Premio Educals al Grand hotel Adriatico. «Negli anni», ha proseguito, «ho notato un’attenzione maggiore al tema della legalità e della lotta alle mafie in tutta Italia. Molte coscienze si sono risvegliate ma non possiamo dire di aver vinto. Il mio sogno nel cassetto resta sempre quello di creare una società diversa che sappia ribellarsi all’omertà e all’indifferenza e questo è possibile solo inculcando nei ragazzi l’importanza di concetti come legalità, onestà, democrazia e libertà».

All’incontro hanno partecipato gli studenti della direzione didattica statale, degli istituti comprensivi Troiano Delfico, Silone, Villa Verrocchio e dell’istituto Alessandrini.

I premi Educals sono stati conferiti a: Vincenzo Spadafora, autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza; il regista Pupi Avati; Francesco Rutelli fondatore di Priorità Cultura e già presidente dell’Institute for Cultural Diplomacy; Gioacchino Angeloni, generale della guardia di finanza; la famigliadel cantante Marco Mengoni; Domenico Iannacone, giornalista autore de «I 10 comandamenti»; la questura di Pescara; la famiglia del cantautore Giò Di Tonno.

Gli Educals’ stone, quali segni di testimonianza onoraria per la natura e l’educational, sono andati al giornalista Saverio Occhiuto, per la sua attività di ricerca sul mistero dei Bronzi di Riace, e a Federico Amoroso per aver coniugato l’attività di ricercatore a quella di artigiano.