Approvato il piano per sbloccare i fondi destinati alle periferie

30 Agosto 2018

PESCARA. È stato approvato dal consiglio comunale l’ordine del giorno per abrogare la norma che sospenderebbe i 18 milioni di finanziamenti destinati alle periferie, invitando l’amministrazione ad...

PESCARA. È stato approvato dal consiglio comunale l’ordine del giorno per abrogare la norma che sospenderebbe i 18 milioni di finanziamenti destinati alle periferie, invitando l’amministrazione ad attivarsi con Governo, Parlamentari e Anci, al fine di ottenere lo sblocco dei fondi avuti durante il governo Renzi.
«Si tratta di un’ottima notizia, da accogliere favorevolmente, perché Pescara non può permettersi di perdere un treno da 18 milioni di euro di progetti che ne attiveranno altri 58», commentano il sindaco Marco Alessandrini e l’assessore al ramo Giacomo Cuzzi.
Che poi aggiungono: «Si tratta di un’occasione che la città e le sue periferie non hanno mai avuto e che è pronta a concretizzarsi, perché i progetti inviati lo scorso 8 giugno alla presidenza del consiglio sono tutti definitivi, pronti per i relativi appalti».
Non manca una nota polemica: «Non stupisce l’assenza della gran parte dei consiglieri del centrodestra e il voto contrario dei 5 Stelle», commentano all’unisono «che alle risposte concrete alla comunità hanno preferito stare dalla parte del Governo e della maggioranza nazionale».
«Questo è davvero triste», proseguono, «specie quando chi non ha votato e ha avversato l’ordine del giorno si è più volte fatto, soprattutto sui giornali, promotore di denunce e paladino di interventi di riqualificazione delle periferie, senza però mai elaborare una proposta e senza mai impegnarsi per realizzarla. E il comportamento avuto in aula è la cartina tornasole di un interesse che è solo propaganda: chi per mesi ha detto di voler aiutare gli italiani, appena è divenuto classe dirigente toglie proprio alla periferia fondi preziosi per sostenere la comunità, specie quella più bisognosa di interventi e servizi».
«Il Comune di Pescara», concludono, «è mobilitato con l’Anci e gli altri Comuni d’Italia, fin dalla notizia della sospensione. E in vista dell’approdo del Mille proroghe alla Camera useremo tutti gli strumenti necessari a indurre il Governo a ripensare la sospensione e il Parlamento a votare contro».