«Aprite, c’è il censimento» Ma è soltanto una truffa
Segnalati a Colle Marino falsi addetti del Comune impegnati nella raccolta dati La polizia rilancia la campagna di sensibilizzazione degli anziani sui social
PESCARA. Subito dopo il terremoto hanno cominciato a bussare di casa in casa dicendo di essere impegnati negli accertamenti post sisma, per valutare i danni. Nelle ultime ore, invece, ne hanno inventata un’altra, e chiedono di entrare nelle abitazioni dicendo che stanno raccogliendo i dati “porta a porta” per conto del Comune di Pescara, per realizzare un censimento.
Proprio il Comune, una volta ricevute le segnalazioni dei cittadini da Colle Marino, ha fatto sapere che l’amministrazione non ha affatto incaricato i propri dipendenti e non è in corso alcuna raccolta dati. Si tratta, quindi, dell’ennesimo tentativo di truffa finalizzato a mettere a segno furti nelle abitazioni.
Assicurando che non c’è niente di vero dietro il presunto censimento il Comune invita i cittadini che dovessero incappare nei truffatori ad «avvisare le forze dell'ordine, segnalando anche la zona interessata».
I più a rischio sono gli anziani, che possono essere raggirati con maggiore facilità, tant’è che a livello nazionale si è verificato un aumento di truffe del 19% nel primo semestre del 2016 rispetto allo stesso semestre dell’anno scorso. A livello locale, invece, i casi sono diminuiti, e nei primi nove mesi dell’anno sono stati 604, in provincia, tra truffe e frodi informatiche, mentre nello stesso periodo del 2015 erano 708.
Per salvaguardare gli anziani la questura ha rilanciato nelle ultime ore la campagna di sensibilizzazione “Non siete soli #chiamatecisempre” che passa attraverso due spot ideati da Gianni Ippoliti, con la collaborazione degli attori Fabiana Latini e Giovanni Platania. Nei video, lanciati anche su Facebook, vengono mostrate le truffe più ricorrenti come quelle in cui i malfattori si spacciano per appartenenti alle forze dell'ordine o per tecnici del gas. L'obiettivo è di sensibilizzare i cittadini ad essere cauti quando si presenta uno sconosciuto alla porta, chiamando la polizia per lanciare l’allarme. I primi risultati della campagna sono positivi perché, dicono dalla questura, gli anziani sono sempre più informati sui raggiri, riescono a sventare le truffe e denunciano questi reati, riducendo il sommerso e rendendo possibili le azioni repressive.

