Aquilani: «Così le famiglie non ce la fanno più a fine mese»

PESCARA. Dottoressa Aquilani, lei è portavoce dei genitori che hanno i loro figli iscritti alle mense del Comune. Cosa ne pensa delle nuove tariffe?«Siamo estremamente delusi dall’intervento della...
PESCARA. Dottoressa Aquilani, lei è portavoce dei genitori che hanno i loro figli iscritti alle mense del Comune. Cosa ne pensa delle nuove tariffe?
«Siamo estremamente delusi dall’intervento della giunta per rimodulare gli aumenti. Speravamo che la commissione Controllo riunita a settembre avesse fatto comprendere ai nostri amministratori che l’aumento delle tariffe ha un impatto importantissimo sull’economia delle famiglie. In realtà, le misure prese sono insufficienti e assolutamente inaccettabili, perché è cambiato veramente molto poco. Voglio dire una cosa in proposito».
Dica pure.
«È stato fatto un report molto dettagliato per gli anni 2022 e 2023 sui costi delle refezioni scolastiche delle varie regioni italiane. Con l’aumento che ci sarà da gennaio 2024 a Pescara, l’Abruzzo salirà sul podio e sarà la regione più costosa d’Italia. Attualmente è la Basilicata, dove il pasto costa 5,40 euro, contro i 5,928 più Iva di Pescara».
Che ripercussioni avranno questi aumenti?
«Saranno pesantissimi. Se io prendo una famiglia media con un bambino e con un Isee di 20mila euro. La spesa per la mensa adesso è di 660 euro all’anno. Con l’aumento da gennaio arriveremo a 1.100 euro. Questa spesa viene duplicata o triplicata se i figli sono più di uno. Moltissime famiglie saranno costrette a rinunciare al tempo pieno e alle mense».(a.ben.)

