Area di risulta, 7 imprese in corsa per fare la bonifica: i lavori partono a gennaio

7 Dicembre 2023

In dirittura l’arrivo la gara per l’affidamento dell’appalto da 4 milioni di euro L’intervento di pulizia del terreno durerà 6 mesi, poi il via alla riqualificazione

PESCARA. Sono 7 le imprese in corsa per procedere alla bonifica dell’area di risulta. La gara d’appalto è in dirittura d’arrivo ed entro fine anno il Comune dovrebbe fare l’aggiudicazione. I lavori, quindi, dovrebbero partire tra gennaio e febbraio dell’anno prossimo. È il primo passo per avviare la riqualificazione dei 13 ettari di terreno dell’ex stazione centrale attesa da 36 anni.
LA GARA Dopo il flop della precedente gara d’appalto, bandita ad agosto e andata deserta a settembre, ora si sono fatti avanti 7 pretendenti per il nuovo bando scaduto lunedì scorso. Sono imprese provenienti da tutta Italia e soltanto una è locale. I loro nomi sono ancora top secret perché le procedure non sono finite. Martedì scorso, si è svolta una riunione in Comune per verificare la documentazione presentata dalle ditte. Alcune non avrebbero consegnato tutto il materiale richiesto e per questo gli uffici dell’ente hanno concesso 10 giorni di tempo per consentire alle imprese di mettersi in regola. Terminato questo periodo, si riunirà un’apposita commissione, nominata dal dirigente dell’ente Giuliano Rossi, per aggiudicare l’appalto all’impresa prima classificata. Tutto questo, secondo fonti del Comune, dovrebbe avvenire entro la fine di quest’anno e tra gennaio e febbraio del 2024 la ditta aggiudicataria dovrebbe essere in grado di avviare i lavori di bonifica. Lavori che dureranno in tutto sei mesi, cioè fino all’inizio della prossima estate. Un traguardo storico per Pescara. «Dopo 36 anni dal passaggio dell’ultimo treno», aveva detto in proposito poco tempo fa il sindaco Carlo Masci, «abbiamo avviato il primo vero intervento che ci consentirà di eliminare la parola risulta dall’area più preziosa della nostra città, dove realizzeremo un parco di 67mila metri quadrati, la più grande area verde dopo quella della Pineta dannunziana».
LA BONIFICA L’intervento è stato suddiviso in tre parti. L’area stralcio 1A (a sud dell’area di risulta) destinata alla realizzazione di un edificio multipiano per parcheggi di 8.600 metri quadrati; l’area di stralcio 1B (nella zona nord ovest) destinata alla realizzazione di un nuovo terminal degli autobus di 5.400 metri quadrati; e il resto del lotto 1 dove nascerà il parco centrale. La bonifica consisterà in attività di scalo selettive per eliminare tutte le impurità nel terreno contaminato in passato dalla presenza della ferrovia, dei treni e delle locomotive. La gestione dei materiali di scavo sarà selettiva: una parte verrà trattata come rifiuti speciali e un’altra, quella non contaminata da sostanze chimiche, verrà recuperata per l’utilizzo in cantiere.
IL PROGETTO La bonifica, dunque, dovrebbe andare avanti sei mesi, cioè fino a giugno o luglio. Sarà, quindi, la prossima amministrazione comunale a portare avanti il progetto di riqualificazione dell’area di risulta lasciato in eredità dalla giunta Masci. A disposizione ci sono 20 milioni di euro. Il progetto prevede, in particolare, un grande parco urbano a servizio della città; una strada di attraversamento; un parcheggio multipiano a silos; un nuovo terminal degli autobus; un ampio spazio pubblico di relazione a completamento della sequenza di piazze attualmente disposte lungo l’asse mare-monti (ossia largo Mediterraneo, piazza Primo maggio, piazza Salotto, piazza Sacro Cuore); percorsi di attraversamento dedicati alla mobilità ciclabile ed ecologica di riconnessione e a completamento della rete esistente; manufatti e relative aree pertinenziali a servizio delle attività del nuovo parco urbano. La Regione, invece, si occuperà della realizzazione della nuova sede, nella zona nord-est, dal costo di 48,5 milioni di euro.