Area di risulta, addio ai fondi della Regione se cambia il progetto

Il dirigente avverte i consiglieri che propongono modifiche al piano della passata giunta: «Così salteranno 12 milioni»
PESCARA. Il finanziamento di 12 milioni di euro, inserito nel Masterplan della Regione, per la riqualificazione dell’area di risulta rischia di saltare, se l’amministrazione comunale dovesse apportare delle modifiche urbanistiche al progetto lasciato in eredità dalla passata giunta di centrosinistra. L’avvertimento è arrivato ieri mattina dal dirigente Giuliano Rossi, durante la sua audizione in commissione Lavori pubblici, presieduta da Massimo Pastore.
La riunione era stata convocata per cominciare ad affrontare la questione della riqualificazione dell’area di risulta, il cui iter è rimasto congelato dalle scorse elezioni comunali. Argomento che verrà discusso anche lunedì 28 ottobre, alle 16,30, nel vertice di maggioranza convocato dal sindaco Carlo Masci. Ma la seduta della commissione si è rivelata una sorta di doccia fredda per i consiglieri del centrodestra, intenzionati a proporre alcune modifiche al progetto della precedente amministrazione. Progetto che, di fatto, è stato ingessato dall’ex giunta Alessandrini prima della fine della passata consiliatura. Con l’adozione della variante al Piano regolatore e del progetto di riqualificazione è stata completata una parte dell’iter amministrativo. «Ora, qualsiasi eventuale variazione urbanistica al progetto comporterebbe la necessità di riavviare tutte le procedure», ha spiegato il dirigente. Ciò significa che si dovrebbe sottoporre di nuovo il progetto preliminare alla Valutazione ambientale strategica e poi ottenere il parere favorevole del Genio civile uniformando l’elaborato alle norme del piano di protezione civile e di quello acustico. Inoltre, il vecchio progetto è stato anche condiviso dalla Soprintendenza belle arti e paesaggio d’Abruzzo.
Ma la cosa che ha più allarmato i consiglieri è stato il fatto che una variazione urbanistica comporterebbe probabilmente l’azzeramento del finanziamento del Masterplan. Finanziamento che Masci vorrebbe far aumentare da 12 milioni a 20, utilizzando parte dei fondi per il completamento del Museo del mare e per altri interventi su Pescara finanziati sempre con il Masterplan.
A questo punto, appare difficile procedere ad eventuali modifiche del progetto, come vorrebbe fare l’amministrazione comunale.
Masci ha ribadito più volte di voler avviare una riqualificazione graduale dell’area di risulta, valutando anche il ricorso alle procedure del concorso di idee per arrivare alla migliore soluzione possibile. Secondo il sindaco, nei 13 ettari si dovranno prevedere non meno di 2.500 posti auto, contro i 1.900 indicati nel progetto della passata amministrazione. Inoltre, si dovranno prevedere anche 500 box pertinenziali da vendere per rendere sostenibile l’investimento, evitando così di ricorrere all’intervento di privati. L’obiettivo, dunque, è procedere per step stralciando alcune parti del progetto da realizzare successivamente, come ha ipotizzato ieri il presidente della commissione Pastore. E, forse, potrebbe essere questa la soluzione per evitare modifiche urbanistiche e rischiare di perdere così i finanziamenti del Masterplan della Regione. L’amministrazione potrebbe concentrarsi subito sulla realizzazione dei parcheggi interrati e a silos e di un parco. Dopodiché, potrebbe procedere con nuove opere, magari con l’aiuto di qualche fondazione.
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