Area di risulta, arrivano altri soldi Ora ci sono 16 milioni per i lavori

Pronto un nuovo accordo Regione-Comune per aumentare le risorse destinate alla riqualificazione La giunta Masci dà il via libera, i primi interventi riguarderanno parcheggi a silos e parco centrale
PESCARA. Aumentano i fondi a disposizione per la riqualificazione dell’area di risulta. Ieri, la giunta ha dato il via libera alla stipula di un nuovo accordo tra Comune e Regione che prevede lo stanziamento di altri soldi per i lavori. Ai 12 milioni di euro, già stanziati in precedenza nel Masterplan, l’amministrazione regionale garantirà il finanziamento di altri 3,9 milioni prelevandoli dai 4,5 milioni destinati al completamento del Museo del mare.
Un’operazione, per la verità, già preannunciata più volte, ma finora non era stata mai concretizzata. La richiesta di utilizzare parte delle risorse del museo, tra l’altro, era stata presentata dalla precedente giunta comunale.
Con questi ulteriori fondi, dunque, si arriva a 15,9 milioni di euro. Mancherebbero all’appello i 4,1 milioni in più che il sindaco Carlo Masci aveva richiesto alla Regione, ottenendo la garanzia del presidente della giunta regionale Marco Marsilio di ottenerli nel giro di poco tempo.
Per adesso, però, sono a disposizione quasi 16 milioni che verranno utilizzati per la realizzazione di una prima tranche del progetto complessivo di riqualificazione dell’area di risulta, ossia la realizzazione dei parcheggi a silos e di un parco centrale. Tra l’altro, proprio nei giorni scorsi l’amministrazione comunale ha incaricato un architetto di Ascoli Piceno, Chiara Camaioni, per la redazione di uno studio preliminare ambientale per i parcheggi e il parco centrale.
La delibera approvata ieri dalla giunta prevede, oltre all’aumento del finanziamento, anche la revoca della precedente convenzione tra Regione e Comune e la stipula di un nuovo accordo per procedere ad un incremento dei fondi disponibili. Viene così dato mandato al sindaco Masci di firmare l’intesa, che verrà poi siglata anche dal presidente Marsilio.
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