Area di risulta, si riapre lo scontro politico

M5S: «La maggioranza realizzerà il documento del centrosinistra». La replica: «Notizia infondata»
PESCARA. «L’amministrazione comunale non farà più in tempo a cambiare il progetto per le aree di risulta, lasciato in eredità dalla precedente giunta di centrosinistra e, quindi, realizzerà quello». A sostenerlo sono stati ieri i consiglieri del Movimento 5 Stelle Erika Alessandrini, Paolo Sola, Giampiero Lettere e Massimo Di Renzo.
«La città di Pescara», ha detto la capogruppo Alessandrini, «pensava di avere scampato il pericolo, ma l’elezione di Carlo Masci dimostra che il partito unico del cemento unisce, come sempre, destra e sinistra. A nulla è valsa la lezione impartita dai cittadini alla vecchia politica, con il coro unanime di critiche, all'epoca cavalcate opportunisticamente dal centrodestra, contro il progetto dell’ex sindaco Marco Alessandrini e del senatore ed ex presidente della Regione Luciano D’Alfonso per l’area di risulta. Dopo un anno di amministrazione Masci e a soli 6 mesi dalla scadenza per l'approvazione del progetto, pena la perdita del finanziamento regionale, il centrodestra inizia a lagnarsi di come i tempi siano troppo stretti per evitare di fatto la realizzazione dello scempio più contestato degli ultimi 10 anni a Pescara».
«I 12 milioni di euro messi a disposizione dal Masterplan della Regione», hanno aggiunto Sola, Lettere e Di Renzo, «andranno persi se non saranno spesi entro la fine del 2020 e, visto l’anno di immobilismo appena trascorso, è evidente che la strategia del centrodestra è quella di far trascorrere il tempo per dichiarare di essere purtroppo costretti ad approvare l’ipotesi del centrosinistra, pur di non perdere i finanziamenti».
Pronta la replica del consigliere di Pescara futura Sabatino Andreelli a nome di tutta la maggioranza. «Ancora una volta si diffondono notizie infondate e si fa disinformazione per il gusto di farla», ha affermato, «perché l’idea riguardo a quello che è a tutti gli effetti il nodo più importante per lo sviluppo cittadino presente e futuro, come le aree di risulta, è e sarà la realizzazione di spazi verdi, parcheggi, area terminal e viabilità funzionale e non invasiva». «Dopo decenni di inutili contrapposizioni», ha concluso, «oggi abbiamo la grande opportunità di concretizzare la visione che abbiamo condiviso per dare alla nostra città quella prospettiva da noi immaginata e che per noi rappresenterà un importante biglietto da visita per chi arriverà a Pescara».
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