Armati di pistola rapinano 6mila euro al Lucky House

Villa Raspa di Spoltore, due uomini col passamontagna entrano all’alba quando la sala delle slot machine è vuota
SPOLTORE. Rapinata la sala giochi Lucky House di Villa Raspa, nel complesso commerciale lungo la statale 602-viale Europa, di fronte allo svincolo d'accesso alla circonvallazione di Pescara e per l'Asse attrezzato, zona Arca. Il colpo, che ha fruttato ai rapinatori un bottino di 6mila euro, è stato messo a segno ieri all'alba. A quell'ora il locale, una delle sale per il gioco d'azzardo più frequentate dell'area metropolitana, era aperto.
Si tratta infatti di un'attività aperta giorno e notte. Due sconosciuti, con il volto coperto da passamontagna sono entrati nella sala armati di pistola, intorno alle 6,30. Hanno minacciato i due addetti che erano al lavoro nel locale per farsi consegnare il denaro incassato durante le notte. In quel momento, al Lucky House non c'erano clienti, essendo un'ora, sul far del giorno, in cui di solito i giocatori della notte sono andati via e quelli del mattino non sono ancora arrivati. Dopo aver preso i soldi che sono riusciti a sottrarre dalla cassaforte, i banditi si sono dati alla fuga a piedi, dileguandosi lungo la statale 602, dove probabilmente, non lontano dal locale rapinato, avevano lasciato un'auto. I dipendenti presenti nella sala giochi hanno subito dato l'allarme al 112.
Sul posto sono arrivati i carabinieri del nucleo radiomobile di Pescara, che hanno eseguito i rilievi post rapina e acquisito i filmati delle telecamere di sorveglianza disseminate nel locale, per verificare se ci siano riprese utili alle indagini per risalire all'identità dei rapinatori.
Il Lucky House è frequentato giorno e notte da clienti di tutte le età e di tutte le fasce sociali, dal pensionato al professionista benestante patiti del gioco, dallo studente allo squattrinato in cerca di fortuna con le macchinette. Un'altra rapina, da 9mila euro, è stata commessa nella sala giochi, nel gennaio del 2013. Pochi mesi dopo, a giugno, il ladro venne arrestato dai carabinieri. In quel caso, si trattava di un ex dipendente del locale che conosceva bene dov’era custodita la cassaforte e sapeva come muoversi. Per l'individuazione del rapinatore, furono decisive le riprese delle telecamere e un'impronta digitale analizzata dai Ris.
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