Arriva il bonus di 382 euro da spendere in alimentari

Il governo Meloni cancella il Reddito di cittadinanza e introduce la carta sociale La Cgil: «È uno schiaffo alla dignità». Per Biondi invece «è un sostegno concreto»
L’’AQUILA. Il governo Meloni ha presentato martedì scorso la social card “Dedicata a te”, una carta elettronica distribuita da Poste italiane con un contributo unico di 382,50 euro per l’acquisto di generi alimentari di prima necessità. Il beneficio presentato dai ministri Giancarlo Giorgetti (Economia), Elvira Calderone (Lavoro), Francesco Lollobrigida (Agricoltura), i presidenti dell’Anci, Antonio Decaro, e di Federdistribuzione Carlo Alberto Buttarelli, i direttori generali dell’Inps, Vincenzo Caridi, e di Postepay, Laura Furlan, è previsto dalla legge di Bilancio con l’istituzione di un fondo specifico di 500 milioni di euro. Ed è destinato a persone con Isee fino a 15mila euro, ad esclusione di tutti quei nuclei famigliari che percepiscono il Reddito di cittadinanza, il Reddito di inclusione o uno dei sussidi di disoccupazione fra cui Naspi e Cig (anche se è solo un componente a riceverlo).
I beneficiari stimati della misura sono circa 1,3 milioni che saranno contattati dai Comuni per la comunicazione delle indicazioni per il ritiro delle carte presso gli Uffici postali. L’ammontare di denaro che riceveranno le famiglie beneficiarie potrà essere utilizzato soltanto per acquistare beni alimentari di prima necessità (quindi non gli alcolici), elencati in un allegato, al cui interno figurano carne, pesce, latte, pane, frutta, verdura e caffè.
I criteri di preferenza indicati dal decreto governativo sono i seguenti: nuclei con tre componenti con figli piccoli rispettivamente nati entro il 31 dicembre 2009 e 2005, o semplicemente tre componenti.
Il valore Isee più basso farà in ogni caso da premio e, nell’eventualità in cui dovessero avanzare delle carte, queste verranno assegnate ai nuclei «anche unipersonali, in effettivo stato di bisogno, sulla base di informazioni rinvenienti dai locali servizi sociali» presenti in un elenco redatto da Inps. La mancata effettuazione del primo pagamento entro il 15 settembre 2023 comporta la non fruibilità delle carte e la conseguente decadenza del beneficio. In merito alla possibilità di frodi nell’utilizzo della card, il ministro Lollobrigida ha risposto a che il governo «confida sul controllo degli esercenti e sul fatto che i cittadini spendano i soldi che ricevono con questa modalità» dal momento che «non è possibile mettere su un grande fratello” per le verifiche».
Ma per la Cgil il contributo una tantum «è uno schiaffo alle dignità delle persone in condizioni di disagio e povertà». Così afferma la segretaria confederale Daniela Barbaresi. «Dopo aver tolto il Reddito di cittadinanza a 500mila nuclei familiari in condizioni di povertà, il governo lancia un contributo una tantum per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità: praticamente l’equivalente di un solo caffè al giorno». Barbaresi ha poi sottolineato che il taglio del Rdc ha prodotto un risparmio di 2,7 miliardi sulla povertà, e ora il governo stanzia mezzo miliardo su «una misura di impatto risibile» senza intervenire sul potere di acquisto di salari e pensioni.
«La carta “Dedicata a te” promossa dal governo rappresenta un aiuto concreto a milioni di famiglie che, a causa dell'inflazione hanno visto ridotto il loro potere di spesa. Finalmente un atto serio, adeguato alle esigenze della Nazione, non demagogico, di reale sostegno a chi è in difficoltà. Il mio ringraziamento va al presidente Meloni e al ministro dell'Agricoltura e della Sovranità alimentare, Lollobrigida, per aver saputo concretamente e prontamente rispondere alla domanda di soccorso degli italiani», ha invece affermato Pierluigi Biondi, sindaco dell’Aquila e neo responsabile del dipartimento Enti locali di Fratelli d'Italia. (u.c.)

