Arriva il bonus nozze Vale fino a 5mila euro

7 Luglio 2021

Aiuta le imprese del settore a rialzare la testa e le giovani coppie di sposi Per queste ultime una detrazione d’imposta sulle spese fino a 25 mila euro

L'AQUILA. Far ripartire il settore del wedding, rimasto fermo per oltre un anno a causa della pandemia. E far sì che, per le giovani coppie, possa realizzarsi il sogno di vestire l'abito bianco e scambiarsi gli anelli nuziali, con tanto di festeggiamenti al seguito. Non solo si tornerà a giurarsi amore eterno, ma con un risparmio del 25% sulle spese di organizzazione dell'evento. È quanto prevede il bonus matrimoni introdotto dal Governo, che va incontro anche alle imprese del settore con un contributo del 30% sulla perdita di fatturato.
BONUS SPOSI. L'incentivo è un contributo a fondo perduto destinato alle imprese del settore, ma anche agli sposi. Alle aziende che operano nel comparto legato all'organizzazione dei matrimoni, il contributo è pari al 30% della differenza tra il fatturato registrato nel 2020 e quello del 2019.
Se le imprese sono state invece avviate nel 2019 o nel 2020, e quindi è impossibile fare un confronto con le fatturazioni annuali precedenti, il fondo perduto previsto dal bonus matrimoni 2021 è pari a 5mila euro.
COME OTTENERLO. Le aziende che vogliono ottenere il bonus devono compilare un'autocertificazione: il documento sarà valutato dall'Agenzia delle entrate. La verifica riguarda, in particolare, il calo del fatturato e il codice Ateco delle Camere di commercio, che stabilisce la classe di appartenenza dell'azienda e che l'Istat ha assegnato all'intero comparto. Chi presenterà una documentazione non rispondente al vero, rischia una denuncia penale e un processo.
AIUTI AGLI SPOSI. Le buone notizie legate al bonus matrimoni riguardano anche le coppie che vogliono convolare a nozze e che potranno usufruire di una serie di agevolazioni.
A partire dalle detrazioni di imposta sulle spese sostenute per organizzare l'evento. Per il 2021, 2022 e il 2023, si potrà detrarre il 25% del totale delle spese, fino ad un massimo di 25mila euro. La detrazione viene ripartita in cinque rate annuali di pari importo e riguarda i servizi di catering e ristorazione, l'affitto dei locali, il servizio di wedding planner, gli addobbi floreali, gli abiti degli sposi, il servizio fotografico trucco e acconciatura.
DUPLICE OBIETTIVO. L'azione del Governo poggia su un duplice obiettivo: risollevare un settore importante per l'economia del Paese, che vanta un indotto notevole ed è fermo dall'inizio della fase pandemica e, al tempo stesso, aiutare le giovani coppie ad organizzare la festa di nozze consentendo, con le detrazioni fiscali, il risparmio secco di un quarto delle spese sostenute.
CONGEDO MATRIMONIALE. Al bonus matrimoni si somma anche l'assegno per congedo matrimoniale emesso dall'Inps, che viene concesso per alcune tipologie di lavoratori. Se ne può usufruire entro i trenta giorni successivi alle nozze. L'assegno è destinato ad entrambi i coniugi, se almeno uno dei due ne ha diritto.
Il beneficio spetta, in particolare, ad operai, apprendisti, lavoratori a domicilio, marittimi di bassa forza e dipendenti di aziende industriali, artigiane e cooperative. Per ottenerlo, bisogna essere in possesso di particolari requisiti: contrarre matrimonio civile, religioso o unione civile, è necessario avere un rapporto di lavoro in essere da almeno una settimana, usufruire del congedo entro trenta giorni dalla celebrazione del matrimonio o dell'unione civile.
I coniugi, anche se disoccupati, devono essere in grado di dimostrare che, nei 90 giorni precedenti al matrimonio o all'unione civile, hanno lavorato per almeno 15 giorni alle dipendenze di aziende industriali, artigiane o cooperative. Non devono essere in servizio per malattia, sospensione del lavoro, richiamo alle armi, fermo restando l'esistenza del rapporto di lavoro come requisito essenziale.
CHI NE HA DIRITTO. L'assegno spetta ad entrambi i coniugi che siano dipendenti di queste attività: aziende industriali, artigiane, cooperative e della lavorazione del tabacco con qualifica di impiegati, apprendisti impiegati e dirigenti, aziende agricole, del commercio, credito e assicurazioni, enti locali e statali, aziende che non versano il relativo contributo alla Cassa unica assegni familiari (Cuaf). L'assegno non sarà erogato a chi contrae solo matrimonio religioso.
I lavoratori extracomunitari, se il matrimonio viene celebrato all'estero, hanno diritto alla prestazione solo se residenti in Italia prima del matrimonio o dell'unione civile.
Alla domanda devono allegare una certificazione che dimostri come il richiedente sia sposato con la persona indicata sul certificato di matrimonio rilasciato dall'Autorità estera.
QUANTO SPETTA. Gli importi del congedo matrimoniale variano. Spettano sette giorni di retribuzione agli operai e apprendisti e sette giornate di guadagno medio giornaliero per i lavoratori a domicilio, otto giornate di salario medio per i marittimi e i giorni di retribuzione che coincidono con quelli previsti dal contratto di lavoro part-time verticale, da cui si detrae sempre la percentuale a carico del dipendente.
I lavoratori devono presentare domanda al datore di lavoro alla fine del congedo e non oltre 60 giorni dalla data del matrimonio. I lavoratori disoccupati o richiamati alle armi devono, invece, presentare l'istanza all'Inps entro una anno dalla data del matrimonio o dell'unione civile per non perdere il beneficio.