Arrivano 14 rifugiati e Civitella è in allarme

CIVITELLA CASANOVA. L'arrivo di 14 richiedenti asilo nel piccolo paese di Civitella Casanova, ospitati in una abitazione privata tramite un accordo tra Prefettura e Asp Pescara, sta generando...
CIVITELLA CASANOVA. L'arrivo di 14 richiedenti asilo nel piccolo paese di Civitella Casanova, ospitati in una abitazione privata tramite un accordo tra Prefettura e Asp Pescara, sta generando proteste e perplessità tra i residenti. «Non vogliamo passare per una comunità razzista», premette il sindaco Marco D'Andrea, «ma crediamo che le Istituzioni avrebbero dovuto comunicare con maggior anticipo e tempestività l'arrivo dei rifugiati, anche per preparare i cittadini di un piccolo paese come il nostro. Noi amministratori, invece, siamo venuti a conoscenza in maniera ufficiale dell'arrivo degli immigrati solo mercoledì scorso, quindi con grave ritardo, dopo un confronto avuto con il Prefetto di Pescara».
E già giovedì sera, dopo l'arrivo dunque degli rifugiati, nel piccolo centro nell’area vesti si è addirittura tenuta un'assemblea pubblica, si è formato un comitato di protesta, chiamato Civitella Libera, che ha raccolto oltre 300 firme nella giornata di ieri. «Appena abbiamo avuto la certezza dell'arrivo dei migranti ospiti in un'abitazione privata messa a disposizione da un nostro compaesano per meri interessi economici, ci siamo subito adoperati per costituire un comitato cittadino», attacca il presidente del comitato, Juan De Dios. «Il nostro obiettivo è tutelare la sicurezza, la salute e la qualità della vita della nostra collettività e di protestare contro il modus operandi del governo italiano, che può by-passare tutti e tutto con un semplice accordo con un privato compiacente, infischiandosene totalmente degli equilibri di un'intera comunità». La struttura che ospita i rifugiati, gestita dalla Asp di Pescara, ha una capacità di 24 posti e nelle prossime settimane non è detto che il numero dei rifugiati a Civitella non possa aumentare rispetto ai 14 presenti attualmente. A prescindere dalle polemiche, l'ente comunale ha già riscontrato le prime problematiche nella gestione dell'accoglienza. «Dai primi controlli effettuati dagli agenti della nostra polizia locale è emerso che 2 degli immigrati ospitati non hanno fatto ritorno nella struttura messa a loro disposizione e sono irreperibili da ieri», sostiene il sindaco. «Questo episodio ci fa riflettere rispetto ai controlli che vengono effettuati, anche da parte della cooperativa che gestisce questo business. Inoltre», aggiunge D'Andrea, «non sembra che siano stati rispettati i parametri previsti nell'accordo Anci-Ministero dell'Interno, che prevede una media massima di 2,5 migranti per mille abitanti, visto e considerato che il Comune di Civitella ad oggi conta 1788 abitanti. Di certo nella nostra comunità c'è molta preoccupazione e timore».
Francesco Bellante
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