Arrivano le tavole da Sup per fare i salvataggi in mare

PESCARA. Abilitare i bagnini all’uso della tavola di soccorso Sup Rescue. Questo l’obiettivo del corso che si è svolto nei giorni scorsi a Pescara e che ha visto la partecipazione di oltre trenta...
PESCARA. Abilitare i bagnini all’uso della tavola di soccorso Sup Rescue. Questo l’obiettivo del corso che si è svolto nei giorni scorsi a Pescara e che ha visto la partecipazione di oltre trenta operatori Sup Rescue.
L’iniziativa è stata promossa dalla Società Nazionale di Salvamento assieme alla Life guard La Compagnia del mare. Il progetto punta a compiere una evoluzione nell’assistenza ai bagnanti perché, spiega Christian Di Santo dalla Compagnia del mare, «consentirà di dotare le attuali postazioni di salvataggio anche della tavola Sup che, in caso di intervento, potrà essere utilizzata per soccorrere chi è in difficoltà in acqua. I vantaggi» rispetto al tradizionale “moscone”, spiega sempre il presidente della Compagnia del mare, «sono molteplici. In caso di recupero in mare, gli operatori saranno in grado di diminuire più del 50% i tempi, aumentando il livello delle prestazioni e le potenzialità. Ecco perché è importante formare tutti i ragazzi che lavorano con noi. La Capitaneria di Porto», ricorda Di Santo, «già da tempo ha consentito l’uso di questi nuovi strumenti di lavoro, attraverso l’ordinanza balneare».
In spiaggia, per il corso, gli istruttori Fabrizio Capricci, Antonino Crisafulli, Ciro Sperinteo, Luigi di Silverio, Gianluca Camaioni «che hanno già formato oltre 100 bagnini in Abruzzo e Molise. Il progetto prevede la formazione di tutti gli addetti al salvamento. A Pescara sono stati tutti promossi».

