Arrosticini dop, giovedì c’è il voto

2 Luglio 2024

E la guerra per i marchio diventa anche un caso nazionale sul Tg1

L’AQUILA. La guerra per il marchio dell’arrosticino d’Abruzzo tiene banco persino sul Tg1 e diventa un caso nazionale. Chi vincerà tra i sostenitori della Dop e dell’Igp? La risposta è attesa per giovedì prossimo, 4 luglio, quando, a partire dalle ore 10, andrà in scena il secondo round della sfida durante la seduta della Terza Commissione “Agricoltura, sviluppo economico e attività produttive”.
Al secondo punto dell’ordine del giorno, infatti, sono previste le audizioni sulla risoluzione “Riconoscimento Dop arrosticino abruzzese”, presentata dal capogruppo di Fratelli d’Italia, Massimo Verrecchia. E saranno ascoltati o riascoltati il presidente dell’associazione regionale Produttori Arrosticino d’Abruzzo, Alessandro Di Paolo e il past president della stessa, Lorenzo Verrocchio. Quindi toccherà a Cia Abruzzo; Copagri Abruzzo e al Consorzio di Tutela Agnello del Centro Italia Igp.
La differenza sostanziale è che nella Dop (Denominazione di origine protetta) il prodotto dev’essere rigorosamente allevato e macellato in Abruzzo mentre nell’Igp (Indicazione geografica protetta) la carne ovina può anche essere importata. Bello e allo stesso tempo irrealizzabile, però, il primo dei due marchi perché l’Abruzzo vanta attualmente non più di 140mila capi (contro, per esempio, i 3 milioni della Sardegna) ritenuti del tutto insufficienti. L’unica soluzione praticabile sarebbe quindi una via di mezzo tra Dop e Igp. (u.c.)
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