Artigianato con carta riciclata, la mostra di Di Federico

PESCARA. «Chi lavora con le sue mani è un lavoratore. Chi lavora con le sue mani e la sua testa è un artigiano. Chi lavora con le sue mani e la sua testa e il suo cuore è un artista», diceva San...
PESCARA. «Chi lavora con le sue mani è un lavoratore. Chi lavora con le sue mani e la sua testa è un artigiano. Chi lavora con le sue mani e la sua testa e il suo cuore è un artista», diceva San Francesco d’Assisi.
E sulla vena artistica di Antonio Di Federico, 70 anni, pescarese, si può certamente scommettere. Nato con una chiara predisposizione alla pazienza e alla meticolosità, si è da tempo convinto che la carta destinata al macero _ giornali, riviste, volantini pubblicitari e vecchi libri _ può riprendere vita trasformandola in qualcosa di utile, persino di esteticamente pregevole. Originario di Piano d’Orta, ex dipendente Telecom in pensione, Di Federico è un artigiano autodidatta. Esporrà i suoi lavori, da domenica al 14 aprile, nel circolo Aternino, a Pescara (piazza Garibaldi, orari 10-12.30; 15.30-19.30, ingresso libero).
La sua mostra è fatta di tantissimi pezzi: cesti, vasi, lampade, portaoggetti, borse, quadri, decorazioni, idee regalo, bigiotteria, oltre che vere opere d’arte da ammirare nei particolari, come la locomotiva esposta nel piazzale della stazione centrale, un trabocco e il faro di Ortona.
Di Federico ha cominciato la sua attività di artigiano creativo con le cannucce fatte di carta (tessitori) per realizzare i primi portapenne, ma ogni giorno riesce a inventare o a riprodurre qualcosa di nuovo. Questa sarà la sua prima esposizione pubblica. L’ha tanto desiderata, voluta e alla fine l’ha realizzata da solo. Con un desiderio di fondo: dimostrare che cosa può essere il riciclo creativo, che cosa si può ottenere con la carta e la fantasia. Cosa si può fare per non entrare in conflitto con l’ambiente e il mondo in cui viviamo. (f.c.)
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