Artista di strada muore davanti ai bimbi

9 Dicembre 2017

Marco Filippone aveva 41 anni: si è sentito male durante uno spettacolo natalizio in piazza a Roccasalegna

ROCCASCALEGNA. «Non mi sento bene». Il tempo di sedersi a terra e di far arrivare un bicchiere d’acqua con lo zucchero che il cuore di Marco Filippone, 41 anni, artista di strada pescarese, si ferma. E cala il gelo sul borgo medievale di Roccascalegna, dove il giovane si era esibito fino a pochi minuti prima davanti ai bambini, in occasione delle manifestazioni e dei mercatini natalizi.
È la tragedia che, prima delle 18, arriva a turbare una giornata di festa e spensieratezza nel borgo medievale, conosciuto in tutto il mondo per il suo castello arroccato. Lo spettacolo di Marco, in arte Mal di Luna, residente a Cepagatti, inizia prima delle 17. In piazza Municipio il giovane artista delizia i bambini con le sue acrobazie: le palline, i cerchi e perfino una padella da cucina da far volteggiare in aria. E poi in chiusura la magia del fuoco, con bastoni in fiamme calati fin dentro la bocca. I bimbi apprezzano e lo seguono incuriositi e affascinati. Dopo circa 40 minuti di spettacolo, però, Filippone accusa un malessere.
«C’eravamo messi d’accordo che, quando lui finiva lo spettacolo, io, vestito da Babbo Natale, sarei passato a distribuire le caramelle ai bambini», racconta il sindaco Domenico Giangiordano, «ero accanto a lui quando mi ha detto: “Non mi sento tanto bene. Fammi sedere per terra”. Allora abbiamo allontanato i bambini e un mio amico si è proposto di andargli a prendere un bicchiere d’acqua e zucchero. Lui ha risposto “Grazie”. Il tempo di entrare nel bar e lui si è allungato a terra... È morto davanti ai miei occhi, non ci posso credere», dice sconvolto il primo cittadino.
I soccorsi scattano subito. Intervengono un ragazzo che fa il soccorritore in ambulanza, e due dottoresse, una residente in paese e una di Pescara in visita al borgo. Viene allertato il 118: in quindici minuti un’ambulanza arriva in paese da Casoli. Nel frattempo viene utilizzato anche un defibrillatore messo a disposizione da una locale società sportiva.
«Le dottoresse hanno fatto 30 minuti di massaggio cardiaco», racconta quei momenti drammatici il sindaco, «hanno adoperato anche un defibrillatore, ma non c’è stato niente da fare. Mi hanno confermato che Marco è morto subito, un infarto fulminante». A Roccascalegna arrivano i carabinieri della compagnia di Lanciano. La salma di Filippone, su disposizione del pm di turno Serena Rossi, viene trasferita all’obitorio dell’ospedale di Casoli, dove viene eseguita una ricognizione cadaverica.
«Era una bellissima giornata, c’era stato un via vai di gente fin dalla mattina», dice Domenico Giangiordano, «ho conosciuto Marco Filippone in dieci minuti e dalle sue parole ho capito che viveva per fare questo lavoro. “Stare qui con questi bambini è la mia vita”, mi ha detto prima dello spettacolo. Un ragazzo eccezionale, ha saputo interagire con i bambini, è stata questa la bellezza del suo spettacolo. Io e tutta la cittadinanza siamo sconvolti», fa una pausa il sindaco.
Qualcuno si chiede ora se un’ambulanza dovesse essere presente sul posto. «Non è una manifestazione dal grande afflusso di gente», dice il sindaco, «e la comunità si è attivata al meglio: tutti si sono fatti da parte, hanno preso un lenzuolo bianco per coprire il ragazzo mentre veniva rianimato, nessuno ha intralciato i soccorsi. Ci teniamo a queste manifestazioni e all’accoglienza. E abbiamo conosciuto Marco e la sua grande passione. Siamo addolorati e vicini a sua moglie e alla sua famiglia». In seguito alla tragedia il primo cittadino e l’amministrazione roccolana hanno deciso di annullare le altre due giornale di “Natale al borgo”, in programma oggi e domani.
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