Asili nido solo per i pescaresi L’opposizione: regole da rifare

4 Maggio 2022

PESCARA. Ritiro del nuovo regolamento per gli asili nido, in discussione oggi in consiglio comunale: è la richiesta dei consiglieri di centrosinistra che ieri hanno fatto il punto sul nuovo...

PESCARA. Ritiro del nuovo regolamento per gli asili nido, in discussione oggi in consiglio comunale: è la richiesta dei consiglieri di centrosinistra che ieri hanno fatto il punto sul nuovo regolamento. L’atto, illustrato lunedì in consiglio, è stato bloccato proprio da una pregiudiziale presentata dai consiglieri di centrosinistra di Pd, lista Sclocco Sindaco e Città Aperta, su cui è stata aperta un'istruttoria. «Abbiamo presentato una questione pregiudiziale perché riteniamo che le proposte contenute nel nuovo regolamento della giunta Masci, con l'idea di creare una graduatoria di seria A per i bambini pescaresi e una di serie B per gli altri a tariffa piena senza considerazione dell'Isee, abbiano forti profili di illegittimità costituzionale perché discriminano i bambini ed espongono quelli già iscritti al rischio di cambiare asilo nido o a dover rinunciare per ragioni economiche, essendo cambiati i parametri». Secondo l’opposizione, il tentativo di differenziare tra residenti e non, «in assenza di asili aziendali, di servizi educativi domiciliari e poli ricreativi», non agevola «le lavoratrici che portano i figli in strutture vicine al posto di lavoro, o giovani coppie di pescaresi che per risparmiare hanno acquistato casa fuori dai confini municipali, ma portano i figli in asili più vicini ai nonni». Il regolamento, per il centrosinistra contrasterebbe anche «con il percorso di istituzione della Nuova Pescara». Per l’opposizione la proposta è un modo «maldestro per far dimenticare che sono tornate ad esplodere le liste di attesa per gli asili nido comunali che erano state azzerate, e non per un boom delle nascite, ma perché la giunta Masci non è riuscita a confermare il programma degli anni passati per azzerare le liste d’attesa. Anche se avessero cancellato i non residenti dagli asili nido pescaresi, sarebbero rimasti fuori circa 130 residenti». La causa delle liste d’attesa, «inesistenti fino allo scorso anno, è nell’indifferenza della giunta Masci, che ha dimenticato di riaprire l'asilo Cipì in via Dalla Chiesa, rimasto chiuso per un anno». (m.pa.)