Asili senza posti, le famiglie chiedono aiuto

Il coordinamento delle mamme scrive al Comune: «Esclusi dalle scuole 180 bambini, fate qualcosa»
PESCARA. Non si trova una soluzione per i 180 bambini che il prossimo anno scolastico non potranno frequentare gli asili per la mancanza di posti. La decisione dell’amministrazione comunale di non ricorrere, come negli anni passati, a una convenzione con i nidi privati ha messo in ginocchio le famiglie. Il centrosinistra ha chiesto un intervento all’amministrazione comunale, ma finora non si è mosso nulla.
Per questo motivo, ieri, il coordinamento delle mamme ha deciso di scrivere una lettera all’assessore agli asili nido Mariarita Paoni Saccone, al presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli e ai capigruppo Vincenzo D’Incecco (Lega), Roberto Renzetti (Forza Italia), Fabrizio Rapposelli (Fratelli d’Italia), Adamo Scurti (Pescara futura), Massimiliano Pignoli (Udc), Berardino Fiorilli (Amare Pescara), Piero Giampietro (Pd), Erika Alessandrini (M5S), Mirko Frattarelli (lista Sclocco), Giovanni Di Iacovo (Città aperta), Carlo Costantini (Faremo Grande Pescara).
«Gentili amministratori», hanno scritto le mamme, «a seguito dell’incontro tenutosi il 27 luglio scorso, siamo a chiedere aggiornamenti circa la prosecuzione del progetto “Il nido diritto dei bambini” (la convenzione con gli asili privati, ndr) per il prossimo anno scolastico».
«Alla giornata odierna infatti», ha fatto presente si legge ancora nella lettera firmata a nome del coordinamento da Laura Iannaccone, Albiona Muça e Stella Cantoro, «ovvero a meno di 30 giorni dalla riapertura, molte di noi hanno ricontattato le strutture convenzionate con il Comune, ricevendo tuttavia la notizia che non è giunta alcuna comunicazione da parte dell’ente e che, in ogni caso, i posti a disposizione sono in via di esaurimento».
«A differenza degli altri anni», hanno precisato le mamme, «l’assenza di certezze sulla prosecuzione della convenzione con il Comune ha spinto comprensibilmente gli asili nido convenzionati a liberare i posti precedentemente in convenzione occupandoli con le iscrizioni “a libero mercato”».
«Per le nostre vite, come di quelle dei genitori degli altri 180 bambini in lista d’attesa», hanno concluso le mamme, «immaginare di arrivare a fine agosto nella totale incertezza sulla nostra organizzazione familiare di lì a qualche giorno è impensabile. E accollarci l’intera spesa di una retta privata è del tutto insostenibile».(a.ben.)

