Asl, 20 mila euro all’anno per il locale sempre vuoto
Tra gli affitti d’oro spunta un appartamento in via Tirino mai utilizzato da tre anni L’azienda sanitaria paga il canone al Comune, ma i servizi promessi non arrivano
PESCARA. Un appartamento vuoto da quasi tre anni. Tra gli affitti d’oro della Asl di Pescara – 1,2 milioni di euro all’anno per distretti sanitari e uffici – spunta anche un appartamento vuoto e mai usato, ma con un canone di oltre 1.700 euro al mese. Si trova in via Tirino e, dal 2013, avrebbe dovuto ospitare un centro prelievi, l’ufficio patenti speciali e anche un’associazione di volontariato. Invece, l’appartamento di proprietà del Comune di Pescara è ancora vuoto: la Asl lo ha preso in affitto dal 2013 con un contratto di 4 anni (20.520 euro all’anno), ma, a San Donato, ma i servizi promessi non sono mai arrivati e sono rimasti nel distretto di via Rieti e via Pesaro, due sedi che costano alla Asl 320 mila euro all’anno versati a una società, la D Larr srl, e all’Inpdap.
Ad accorgersi di quelle finestre sempre chiuse nella palazzina gialla vicina al campo San Marco è il segretario provinciale della Uil-fpl Francesco Marcucci: «È necessario prendere provvedimenti per evitare uno spreco che si protrae da troppo tempo. Uno sperpero che non ci possiamo più permettere», dice, «non si può tenere un immobile vuoto da oltre due anni e mezzo. Se quell’appartamento non serve, la Asl può ridarlo al legittimo proprietario. Il mio è un appello al buon senso altrimenti dovrebbe intervenire la Corte dei Conti: invito gli attuali dirigenti della Asl a intervenire senza perdere tempo, a non essere complici di scelte sbagliate fatte in passato». Poi, Marcucci chiede: «È ora che il nuovo direttore generale Armando Mancini nomini un direttore amministrativo che prenda il posto di Domenico Carano. Per ora, le sue funzioni sono svolte dal direttore sanitario Valterio Fortunato ma così non si può andare avanti: la Asl rischia la paralisi».
Quello dell’appartamento preso in affitto ma mai usato, è un altro paradosso degli affitti della Asl: la Asl paga centinaia di migliaia di euro per le sedi di via Rieti e via Pesaro e i lavori per il nuovo distretto in via Rio Sparto, che dovrebbe accorpare i servizi, sono bloccati dal 2003. Una storia simile si ripete a Montesilvano: i lavori per il nuovo distretto di via Di Vittorio vanno avanti dal 2009 e non si sa quando aprirà e la Asl continua a pagare un affitto di 118 mila euro all’anno per la sede cadente di corso Umberto. Il contratto di affitto è stato prorogato fino al 2021.
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