Asl, personale cercasi: ecco i posti che nessuno vuole

Snobbati avvisi e concorsi per anestesista, ortopedico e dirigente psichiatra
PESCARA. Medici di pronto soccorso, psichiatri, ortopedici, anestesisti per sale operatorie. La Asl di Pescara cerca disperatamente queste qualifiche professionali, e anche qualche neurochirurgo, per far fronte all’annosa carenza di personale nei reparti ospedalieri.
Ma gli avvisi emanati dall’azienda sanitaria vengono puntualmente disertati. I posti di lavoro in ospedale ci sono, ma non li vuole nessuno. C’è una grave carenza di medici specialisti anche nell’ospedale di Pescara, oltre che nei presidi sanitari italiani. «Questo», chiarisce subito il direttore generale della Asl Armando Mancini, «è un problema di rilevanza nazionale e non solo nostro» che pregiudica il reperimento di figure professionali che vadano a colmare i perenni vuoti di organico denunciati più volte da utenti e operatori sanitari nei vari reparti e dipartimenti ospedalieri.
Il problema nascerebbe a monte. Laddove il ministero per la Ricerca e le varie università italiane non dispongono di fondi per far fronte al pagamento degli stipendi degli specializzandi, che si aggirerebbe intorno ai 1800 euro. Mentre per medici di pronto soccorso, psichiatri, ortopedici, anestesisti, il compenso mensile varia dai 2500 a 3000 euro a seconda delle mansioni.
«Negli ultimi sei mesi», rivela Mancini , «abbiamo emanato avvisi per l’assunzione di specialisti a tempo determinato (un anno) e abbiamo chiesto, per l’ospedale di Penne, un dirigente per la Psichiatria e 1 ortopedico. Un altro ortopedico per l’ospedale di Popoli, ma le chiamate sono andate deserte». Nessuno ha presentato domanda per l’ammissione al colloquio teorico-pratico prima di una eventuale assunzione. «Inoltre», riprende il manager Asl, «abbiamo fatto un avviso per 8 anestesisti e ci sono arrivate 7 domande. Di questi, sicuramente, ai colloqui si presenteranno in 3 o 4».
Proprio due giorni fa, il direttore sanitario Valterio Fortunato aveva reso noto la possibilità di avere in organico fino a 12 anestesisti e annunciato per l’autunno la partenza di un bando di concorso per anestesisti di ruolo da inserire nelle varie sale operatorie della Asl.
Continua, il manager Mancini: «Abbiamo emanato un altro avviso per 3 posti di lavoro riservati a medici di pronto soccorso, uno solo ha dichiarato di essere interessato». Il medico di pronto soccorso deve essere in possesso della specializzazione in terapia di pronto soccorso e terapie di urgenza. L’ospedale di Pescara conta 35mila ricoveri l'anno e l’intera Asl (con gli ospedali di Popoli e Penne) un organico di 3400 unità tra medici, infermieri, operatori sociosanitari (Oss) e amministrativi. Per far fronte all'annosa carenza di organico nei vari presidii, servirebbero almeno 80 infermieri e 100 Oss da impiegare in tutti i reparti. Tra quelli in continua emergenza: Geriatria, Medicina, Cardiologia, Neonatologia, Unità di terapia neurovascolare e Terapia intensiva neonatale. Mancini, pur sottolineando che la problematica riguarda un po’ tutte le strutture sanitarie italiane , non si capacita di come sia possibile che «il grande ospedale d’Abruzzo, Pescara, che ha sua attrattiva e un organico ampio» non riesca a trovare una sola figura di operatore specializzato. Problema che si potrebbe accentuare col fatto che «negli ultimi dieci anni, dal 2010 al 2020, andranno in pensione tutti i medici nati tra gli anni ’50 e ’60, una grande fetta composta da decina di migliaia di persone».

