Asl: pronti a riaprire il Centro vaccinale con regole anti-Covid

Francavilla, in preparazione i locali dell’istituto ex Padovano L’utenza finora è stata indirizzata agli ambulatori di Chieti
FRANCAVILLA. Dovrebbe essere questa la settimana utile a programmare la riapertura del centro vaccinale di Francavilla. A dirlo è la dirigente del distretto sanitario Rosa Borgia, anche in risposta alle numerose segnalazioni dell'utenza, costretta da qualche mese a rivolgersi agli ambulatori di Chieti, dov'è stato messo a disposizione un locale dedicato proprio per chi arriva da Francavilla.
Riavvolgendo il nastro, infatti, la questione relativa alla temporanea chiusura del centro vaccini all'interno dell'ex Padovano risale al periodo critico dell'emergenza coronavirus, quando per fare posto agli ambulatori dell'Usca (Unità speciali continuità assistenziale) era stato deciso di trasferire il servizio di vaccinazione al vecchio ospedale di Chieti.
Poi, al di là del fatto che tali ambulatori sono stati aperti a Chieti e Orsogna, senza il bisogno di usare gli spazi ricavati nella struttura del paese alto, fino a oggi il servizio di vaccinazione non è ancora stato riportato in città, suscitando più di una lamentala da parte di alcune mamme.
Poco dopo la metà di maggio era stata proprio la dirigente sanitaria a rassicurare circa un prossimo ripristino del servizio, ma la necessità di adeguare gli spazi alle disposizioni anti Covid, cosa che peraltro è stata fatta anche nella sede centrale del distretto sanitario in contrada Alento, ha evidentemente richiesto più tempo del previsto.
Nei giorni passati, chi ha telefonato per prendere un appuntamento è stato per forza di cose indirizzato a Chieti, ma in molti hanno sottolineato come nessuno abbia saputo dare risposte certe alla domanda sul ripristino degli ambulatori dell'ex Padovano. Sul punto, però, la Borgia sgombera il campo da ogni dubbio: «Non mi piace fare proclami, ma quello che è certo è che stiamo lavorando per ripristinare il servizio a Francavilla. In settimana ho in programma un incontro con la responsabile Ada Mammarella per studiare la riapertura in sicurezza».
Quindi prosegue: «Se prima capitava che arrivassero dieci persone contemporaneamente adesso, per adeguarci alle misure imposte dal decreto, vorrà dire che lavoreremo a scaglioni e su precisi appuntamenti, con l'obbligo per l'utenza di indossare tutti i presidi necessari come guanti e mascherina».
E ancora: «Abbiamo riattivato la quasi totalità dei servizi, faremo ripartire anche il centro vaccinazioni», dice, anche a rassicurare i fruitori. Del resto, anche le indicazioni che arrivano dalla direzione della Asl di Chieti sono dello stesso tenore. Il rientro in funzione degli ambulatori francavillesi per la vaccinazione dei bimbi non è mai stata in dubbio.
Insomma, in base a quanto fanno sapere i responsabili, la necessità di dover continuare a raggiungere il vecchio ospedale di Chieti per far vaccinare i più piccoli dovrebbe durare ancora per poco, il tempo di trovare la giusta formula per far ripartire gli ambulatori di San Franco.
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