Asl, scontro sui debiti Pettinari all’attacco ma Verì gli ribatte

Per il pentastellato «il profondo rosso supera i 100 milioni» E l’assessore risponde: «Il consigliere non si è aggiornato»
PESCARA. Tra opposizione e maggioranza si riapre lo scontro sui conti delle Asl. «Altro che conti in ordine nella sanità abruzzese, a leggere i bilanci di esercizio consuntivi, approvati dalle Asl, emerge un dato allarmante tale da poter far tornare sotto commissariamento la sanità della Regione Abruzzo».
Ad affermarlo è il vicepresidente del Consiglio regionale del Movimento 5 Stelle, Domenico Pettinari, che riporta questi numeri: «La Asl di Pescara, con la delibera del direttore generale del 2 maggio scorso, chiude il proprio bilancio del 2022 con una perdita di 42.876.000 di euro; lo stesso giorno, il manager della Asl di Teramo certifica una perdita, sempre nel 2022, di 23.053.409 euro così come il dg della Asl di Lanciano-Vasto-Chieti delibera un consuntivo con un seno meno di 23.710.192 euro». Per l’esponente dei 5 Stelle «questa perdita complessiva di 89.639.601 euro sicuramente risulterà superiore ai 100 milioni visto che manca ancora il risultato della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila».
Secondo Pettinari «la cosa ancora più allarmante è il fatto che il debito tra il 2021 e il 2022 sia esploso, arrivando a triplicarsi. Infatti», afferma, «la Asl di Pescara passa dai -15.082.000 agli oltre - 42milioni; mentre la Asl di Teramo dai -14.459.417 di euro a -23 milioni così come la Asl teatina che parte da - 13.182.339 euro e arriva anch’essa a -23.710.192 euro. E tutto questo», conclude il pentastellato, «nonostante che nel 2022 le entrate derivanti dai fondi girati Servizio sanitario regionale siano aumentate rispetto al 2021, facendo segnare un più 58.841.847 euro, grazie all’erogazione delle prestazioni a garanzia dei Livelli essenziali di assistenza e per fare fronte ai maggiori costi legati all’emergenza Covid-19».
Ma la risposta dell’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, è immediata. «L’equilibrio economico-finanziario 2022 del sistema sanitario abruzzese è già stato certificato dal Tavolo di monitoraggio ministeriale lo scorso 18 aprile: non c’è alcun dissesto nei nostri conti e soprattutto alcuna ipotesi di commissariamento, semplicemente perché non c’è alcuna perdita». È la replica dell’assessore. «Il consigliere Pettinari», continua, «non è aggiornato, perché la partita 2022 dei conti è già chiusa da circa un mese e il ministero ha anche sbloccato la premialità di 24 milioni di euro assegnata alla nostra Regione per aver centrato gli obiettivi. Probabilmente», afferma Verì, «il collega della minoranza ha fatto confusione sulle modalità con cui viene chiuso il bilancio di tutti i sistemi sanitari regionali, che non è la mera somma dei risultati d’esercizio delle singole Asl: a quel dato viene contrapposto infatti il risultato d’esercizio della Gsa, la gestione sanitaria accentrata, un Servizio specifico della Regione che gestisce una quota del fondo sanitario e che regola i rapporti economici e patrimoniali con lo Stato, con le altre Regioni, con le altre aziende sanitarie e che ha chiuso il 2022 con un utile di oltre 160 milioni di euro». Ma il Cinquestelle incassa e rilancia: «Il profondo rosso delle Asl è certificato», dice, «i numeri sono pubblici. E che l’assessore abbia utilizzato l’avanzo del Gsa per compensare il disavanzo davanti al tavolo di monitoraggio lo dimostra». (l.c.)

