Assalto ai locali dopo la partita: la chiusura all’1,30 non spaventa

13 Giugno 2021

Bar e ristoranti pieni in centro e sulle due riviere. Controllate 590 persone, ma nessuna sanzione I gestori: «Siamo abbastanza soddisfatti, speriamo che la situazione migliori nei prossimi giorni»

PESCARA. Bilancio positivo, ma senza particolari entusiasmi, per il primo venerdì pescarese in zona bianca. L'area di piazza Muzii ha registrato buone presenze, sebbene il movimento sia stato affievolito dalla prima sfida della Nazionale agli Europei.
Molti, sfruttando l'assenza del coprifuoco, hanno deciso di uscire a conclusione della partita, raggiungendo i locali dalle 23. «È stato un venerdì tranquillo», commenta Daniele Giannascoli, titolare del WhiteCliff, «molti sono arrivati dopo la partita e all'una e venti hanno cominciato ad alzarsi e ad abbandonare la zona». Stessa situazione da Tropico, sempre nel distretto di piazza Muzii. «Non c'è stata una grande affluenza», dice il titolare Cristiano Tego, «siamo passati dalle restrizioni legate al coprifuoco che imponeva a tutti di rientrare alle 23 a un orario più morbido, quindi non c'è stata difficoltà nel far alzare i clienti entro l'una e trenta».
Un po' più restii gli avventori del Wild, cocktail bar di Dario Criniti. «Poco prima dell'una e trenta abbiamo dovuto invitare la clientela ad alzarsi dai tavolini, altrimenti sarebbero rimasti più a lungo. È estate e le persone preferiscono uscire con calma e attardarsi».
Nel corso di tutta la serata le forze dell'ordine hanno promosso controlli a tappeto mirati a verificare il rispetto dell'ordinanza che disciplina gli orari delle attività. Il provvedimento, in vigore da venerdì fino al 7 luglio, impone anche il divieto di stazionamento davanti ai locali oltre l'orario di chiusura. Sono stati effettuati 590 controlli; 36 gli esercizi pubblici finiti nel mirino delle forze dell'ordine, ma non sono state emesse sanzioni.
Serata positiva nel centro storico, altra zona come il distretto di piazza Muzii, dove vige la limitazione fino all'una e trenta il venerdì e il sabato e a mezzanotte e mezzo dalla domenica al giovedì. «Dalla fine della partita si è lavorato bene», commenta Domenico Di Rocco, titolare insieme a Michel Russi di Zanardi pub, «l'affluenza non è quella di una volta, ma comunque è un buon inizio. Le persone sono disorientate con i continui cambi di orario, prima per via del coprifuoco e oggi per l'ordinanza del Comune. Per la nostra zona è penalizzante dover chiudere all'una e mezzo. Siamo attività che storicamente lavorano nel dopo cena. Speriamo che questa regolamentazione sia un punto di partenza e non di arrivo». «Le persone sono abituate a raggiungere la zona di Pescara vecchia nella seconda serata», conferma Pietro Kus, referente di Confesercenti per le attività del centro storico, «l'ordinanza impedisce questo movimento e quindi è gravosa non tanto per piazza Muzii che lavora molto già dalle 17, ma soprattutto per Pescara vecchia. Molti locali della nostra zona per lavorare bene questa estate saranno costretti ad appoggiarsi agli stabilimenti di Francavilla o di Montesilvano».
Sul lungomare, l'ordinanza concede mezz'ora in più, (fino alle 2 nel weekend) ma le serate di intrattenimento non sono ancora partite. Il risultato è che anche la riviera già intorno all'una si è svuotata. «Abbiamo lavorato molto venerdì sera e diversi clienti si sono trattenuti a lungo, ma noi abbiamo preferito chiudere all'una e mezzo», afferma Davide Falone, che insieme al fratello Francesco da questa estate ha preso in mano la ristorazione del Jambo, «venerdì si è lavorato molto bene. Puntando per lo più sulle cene gli orari del weekend ci consentono di organizzare i doppi turni e di garantire il servizio in modo più sereno», evidenzia Leo Sfamurri, direttore del Lido Beach, «credo però che questa disciplina sia penalizzante per le attività che fanno spettacolo e intrattenimento. Pescara è una città turistica, che nei mesi estivi dovrebbe essere lasciata libera di vivere più allegramente. È un peccato vedere il lungomare spento già dopo l'una».
©RIPRODUZIONE RISERVATA