Assalto alla gioielleria, trovato il martello usato per sfondare le vetrine interne

foto di Giampiero Lattanzio

11 Luglio 2026

Non sono state toccate le casseforti ma la scelta dei gioielli è stata ben studiata, ecco la ricostruzione

PESCARA. Scarsi due minuti. Tanto ci hanno messo cinque banditi che nel cuore della notte in due giri di lancette hanno sfondato con una Panda bianca, appena rubata, la vetrina della gioielleria DoGi di via Carducci e sono fuggiti con un bottino che, al momento, si aggira attorno alle centinaia di migliaia di euro. Zaffiri, rubini, diamanti, orologi di marca, preziosi e oro: è quanto è riuscita ad arraffare in circa 90 secondi la banda che, con un’azione fulminea e da professionisti del settore, ha messo a segno il colpo nella sede pescarese, inaugurata da appena dieci giorni, dello storico brand originario di Manoppello. E a poco è servita la presenza proprio lì davanti del grande circo mediatico che da giorni ruota attorno al concertone Kiss Kiss in programma questa sera: due i vigilantes che presidiavano per la notte la zona, uno in piazza Salotto, l’altro alla Nave di Cascella. Dopo il boato, si sono visti i cinque banditi fuggire a bordo di un’Audi nera e scomparire nel nulla.

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