Assalto alle farmacie per i tamponi Masci: «Ora collaborino i medici»

3 Gennaio 2022

Lunghe file anche ieri per eseguire i test antigenici: effettuati centinaia di esami in tutta la giornata Il sindaco chiede l’intervento di Regione a Asl. E si aspetta la riapertura del Palafiere per i vaccini

PESCARA. Via via che il numero dei contagi sale, aumenta la pressione sulle farmacie per i tamponi. Negli ultimi giorni ci sono state lunghe file in strada, da mattina a sera, per sottoporsi al test in un fine settimana che è stato sicuramente particolare rispetto al solito, con due giorni festivi consecutivi e solo poche farmacie aperte per questo servizio. Ieri centinaia di persone hanno raggiunto le farmacie aperte in città, proprio per il tampone.
Una riflessione che ha portato il sindaco Carlo Masci ad interrogarsi sul da farsi, visto che c’è stata una esplosione di casi in coincidenza con i giorni di festa e il sistema ha mostrato i suoi limiti. «Chiederò alla Asl e alla Regione se si possono coinvolgere altri operatori sanitari, oltre alle farmacie e ai laboratori di analisi, e mi riferisco ai medici di base e ai centri medici. Non voglio esprimere una opinione su cose che non conosco», sottolinea il sindaco con prudenza, «ma bisogna capire se un’idea del genere può essere attuata. E comunque, visto che stiamo attraversando una situazione mai vissuta prima, vanno trovate delle soluzioni alternative. Quando c’è un’emergenza è indispensabile una certa elasticità, bisogna mettere in campo soluzioni immediate che coinvolgano tutti, si deve alleggerire la burocrazia», riflette il sindaco pensando al da farsi e dopo aver visto che i suoi occhi una lunga fila per i tamponi davanti a una farmacia.
«Le code non sono un bel segnale», commenta Masci, per cui «se dovesse continuare così si dovranno mettere in campo tutte le forze». Per quanto riguarda il Comune, in questi giorni si attende la risposta dell’imprenditore Franco Danelli sulla possibilità di poter tornare ad usare il Palafiere di via Tirino, già utilizzato da marzo a settembre 2021 per gli screening sui tamponi e per la campagna vaccinale, che ora sta proseguendo al Città Sant’Angelo Village e nei locali della ex stazione ferroviaria di Porta Nuova.
Negli ultimi giorni è emersa la necessità di aumentare gli spazi e quindi le somministrazioni e si è pensato di puntare nuovamente sul Palafiere ma si attende che Danelli dia il via libera sulla disponibilità dei locali da affittare al primo piano (circa 1200 metri quadri). «La situazione si è evoluta in maniera esponenziale negli ultimi giorni, nessuno pensava che potesse scatenarsi così. E quanto sta accadendo dimostra che il vaccino resta l’arma contro il virus perché evita conseguenze gravi», riflette Masci parlando della «estrema delicatezza della situazione perché, mi fanno notare dalla Asl, c’è il timore che l’aumento dei ricoveri appesantisca le strutture sanitarie. Le conseguenze si avrebbero su tutto il sistema visto che il Covid incide anche su altri reparti e ha conseguenze anche su chi deve beneficiare di cure per altre patologie».